Il Tirreno

Grosseto

Scappa alla polizia e va dai carabinieri

di Francesca Gori
Scappa alla polizia e va dai carabinieri

Arresti domiciliari per l’operaio che ha travolto l’auto della squadra mobile: non si era accorto che erano agenti della Questura

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CAMPAGNATICO. Non fosse stato in buona fede, non si sarebbe messo nelle mani dei carabinieri dopo aver travolto un’auto della squadra mobile della polizia. Per questo il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari, ieri, dopo l’udienza di convalida dell’arresto dell’operaio di Campagnatico che nella notte tra sabato e domenica ha forzato il posto di blocco della squadra mobile ha deciso che l’uomo poteva tornare ai domiciliari. Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto per il ventinovenne la custodia cautelare in carcere: secondo il pm Riccardo Bacciarelli avrebbe potuto farlo ancora oppure, sarebbe potuto scappare.

Difeso dall’avvocato Massimiliano Arcioni, il ventinovenne ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari, raccontando quello che è successo la notte tra sabato e domenica, mentre viaggiava con l’utilitaria della sua compagna sulla complanare tra Grosseto e Batignano.

Prima di arrivare nel borgo alle porte di Grosseto, l’operaio è stato avvicinato da un’auto della squadra mobile della Questura che non aveva insegne. I poliziotti si sono avvicinati, hanno messo fuori dal finestrino la paletta e il lampeggiante sul tettino dell’auto. L’uomo sostiene però di non averlo visto e di aver pensato che quell’auto lo stesse speronando: ha sterzato tutto alla sua sinistra mentre il poliziotto che era alla guida avrebbe aperto lo sportello per fermarlo. Poi si è dato alla fuga dopo aver danneggiato l’auto della polizia rischiando di ferire gravemente l’agente.

Una volta arrivato a Campagnatico però, ha avvertito il maresciallo dei carabinieri, spiegandogli che un’auto si era affiancata alla sua e lo aveva speronato. Alla stazione dei carabinieri era già arrivata la segnalazione di quello che era successo sulla complanare che arriva a Batignano e poi prosegue accanto alla quattro corsie e l’uomo è andato a casa, dove ha aspettato l’arrivo dei poliziotti che lo hanno arrestato.

I reati che gli sono stati contestati sono quelli di tentate lesioni dolose aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta dell’avvocato Massimiliano Arcioni: secondo il gip infatti non ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza per quanto riguarda le tentate lesioni dolose. L’uomo ha fatto una manovra azzardata per scappare al controllo ma non con l’intenzione di far del male all’agente che era alla guida.

Gli uomini della squadra mobile hanno cercato di fermare l’utilitaria a bordo della quale viaggiava il ventinovenne per sottoporlo a un controllo: sospettavano che l’uomo fosse stato a Grosseto ad acquistare della droga. L’auto che è stata messa sotto sequestro è stata perquisita ma non sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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