Sicurezza
«Il buco è tappato» Approvato l’atto che aumenta la Tasi
Consiglio di fuoco: la maggioranza ratifica lo 0,8% in più La minoranza manda tutti gli atti alla Corte dei Conti
ORBETELLO. Risolto il buco di bilancio di 500.000 euro. Si è consumato ieri il primo vero e proprio consiglio comunale dell’amministrazione guidata da Andrea Casamenti che ha tappato il buco di bilancio lasciato dalla precedente amministrazione.
Il sindaco Casamenti, l’ex sindaca Monica Paffetti, capogruppo di minoranza del gruppo Pd - area riformista e Alfredo Velasco, capogruppo Movimento cinque stelle, si sono dati battaglia sulla questione che teneva banco da circa una ventina di giorni e su cui si era creato un certo alone di mistero. «Il buco che - ha precisato il sindaco - ha fermato l’approvazione di una ventina di delibere di spese discrezionali è stato risolto riconfermando in fase di riequilibrio di bilancio (che deve essere portato in assise entro fine luglio) l’aliquota dello 0,8 della Tasi che era stata fissata dalla giunta Paffetti ma che non aveva avuto, in approvazione del consiglio comunale, gli atti conseguenti. Il tutto dovuto - dice Casamenti - al caos che regnava nell’amministrazione precedente che aveva anche portato il bilancio in approvazione con un mese di ritardo».
La bagarre, in aula consiliare, si è avuta quando Monica Paffetti, ritenuta la colpevole del buco di bilancio per non aver vigilato sull’operato degli uffici, ha spiegato che «sono gli uffici competenti a fare gli atti e che ci sono responsabilità politiche che devono essere tenute distinte dalle responsabilità tecniche». Il gruppo guidato dalla Paffetti rimprovera a Casamenti di aver approvato ieri un atto che prevede un aumento dell’aliquota dello 0.8 per cento, cosa che non aveva fatto quando venne portata in consiglio comunale con la precedente amministrazione. Sempre la minoranza “paffettiana” ha deciso di mandare tutti gli atti relativi alla questione alla Corte dei Conti (cosa che farà anche il Movimento 5 stelle) perché «vogliamo - dice Paffetti - che siano chiare ai cittadini le responsabilità politiche e tecniche legate agli uffici. È vero che il sindaco è responsabile legale ma le due responsabilità sono diverse e vogliamo che vengano chiarite. La cosa che ci preoccupa è che il sindaco che si vanta della trasparenza non abbia fatto presente ai cittadini quale fosse il problema e non abbia comunicato che chi doveva pagare la Tasi e ha pagato lo 0,8% in più l’ha fatto quando quell’aliquota non c’era perché è approvata oggi (ieri ndc). E quindi ha fatto pagare ai cittadini una aliquota più alta rispetto quella in atto. Dato che in consiglio comunale a suo tempo aveva votato contro l’aumento delle aliquote ora aveva la possibilità di non aumentarle ma non lo ha fatto. Poteva dei tagli e non aumentare l’aliquota». Per il sindaco, invece, Paffetti dovrebbe «tacere e vergognarsi perché con il buco che ha lasciato ha fermato l’attività dell’attuale amministrazione».
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