Sicurezza
Si è insediato il nuovo consiglio comunale: niente cariche per il centrosinistra
Pacella della Lega diventa presidente, il suo vice è Perugini del M5s. Sala gremita e tanta emozione
GROSSETO. Si è insediato il nuovo consiglio comunale del comune di Grosseto guidato dal neosindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Tanta emozione, la mattina di mercoledì 6 luglio, sala strapiena, autorità civili, militari e religiose presenti. Il sindaco ha prestato giuramento, poi ha tenuto un breve discorso prima delle votazioni dei consiglieri.
“Sarò il sindaco di tutti”, ha detto, ringraziando sia i consiglieri della sua maggioranza che quelli dell’opposizione. “In questi giorni stiamo lavorando fino alle 10, le 11 di sera con gli assessori. Auguro buon lavoro a tutti”.
E il lavoro si presenta in salita per il centrosinistra. Il Pd e i suoi alleati, con dieci anni di amministrazione di centrosinistra alle spalle, scompaiono dalle cariche istituzionali del consiglio comunale.
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La presidenza del consiglio va alla Lega nord che, oltre a due assessori in giunta, guadagna anche la carica più alta dell’assise, seconda carica per importanza dopo il sindaco, che sarà ricoperta da Cosimo Pacella. Pacella, consigliere navigato del Carroccio, è stato eletto con 22 voti; dietro di lui Emanuele Perugini, del Movimento 5 stelle, che ha totalizzato 4 voti (7 schede bianche).
Perugini è riuscito comunque a strappare in due tempi la vicepresidenza in una corsa contro Rinaldo Carlicchi, proposto dal centrosinistra. Il primo spoglio aveva consegnato al consigliere pentastellato 19 voti, non abbastanza per essere eletto al primo turno (servono i due terzi dell’aula, composta da 33 consiglieri). A quel punto, però, Carlicchi ha chiesto la parola. “Ritiro la mia candidatura a vicepresidente perché è palese che c’è una maggioranza di centrodestra e Movimento 5 stelle”, ha detto. Subito la replica di Mario Lolini (Lega): “Non c’è alcun asse centrodestra-M5s: noi abbiamo i nostri numeri. Cerchiamo di lasciare le acredinifuori dall’aula e di confrontaci sugli atti”.
Alla fine il centrosinistra ha votato scheda bianca e Perugini, con 17 voti, ha conquistato la terza carica del Comune.
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