Sicurezza
Un’opera amiatina per la rosa di Ilaria
L’artista Maurizio Pizzetti firma l’installazione per la giornalista Alpi
FOLLONICA. La verità per Ilaria Alpi passa dall’arte e dalla scuola. Si intitola “La ricerca della verità... Il viaggio del libero pensiero” l’ultima opera di questo anno scolastico dell’Ipsia di Follonica per proteggere la rosa di Ilaria Alpi.
L’opera è nata dalla passione del professor Maurizio Pizzetti, artista del Monte Amiata che da anni lavora sull’applicazione dell’arte alla didattica, con la collaborazione dei docenti e degli alunni dell’Ipsia, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico.
Nell’arco di quattro anni scolastici sono stati messi a punto e verificati da Pizzetti quattro progetti didattico artistici per sviluppare quella parte professionalizzante che è l’obiettivo primario di questo corso di studi.
L’ultimo lavoro nasce dalla collaborazione tra la commissione Pari opportunità del Comune e l’istituto superiore ed è un progetto non solo per valorizzare la figura della giornalista del Tg3 uccisa in Somalia assieme all’operatore Miran Hrovatin nel 1994, ma anche a protezione della rosa a lei dedicata, creata dal dottor Davide della Libera nel vivaio Novaspina a Bresseo di Teolo in provincia di Padova. Un esemplare di tale rosa si trova anche nell’orto botanico di Roma, città natale di Ilaria Alpi, e una è stata collocata anche all’ingresso della sede Rai di Roma.
L’incarico per la progettazione del manufatto a protezione della rosa è stato dato a Maurizio Pizzetti. Il progetto, presentato al Comune di Follonica, è stato approvato il 29 giugno 2015 e, successivamente, la realizzazione del manufatto è stata inserita nel Pof. L’opera è stata affidata alle classi 4ª e 5ª meccanica e, dal punto di vista didattico, è stato effettuato uno studio sulle varie lavorazioni delle lamiere e sulla realizzazione di utensili e marchingegni atti al taglio del metallo. Il lavoro, espressione dell’arte concettuale, è in acciaio corten, alta tre metri e pesante circa 350 chili. Dopo essere stata incisa è stata calandrata, cioè curvata, a semicerchio, come per abbracciare, non solo la rosa, ma anche l’intero genere umano.
Il manufatto non si limita solo ad elevare la figura di Ilaria Alpi e quindi il valore della verità, ma tocca anche due altri importanti aspetti: la libertà, con l’aforisma inciso di Virginia Woolf, e la comunicazione, con le lettere del nome della giornalista “seminate” e sparse a terra.
Fiora Bonelli
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