Sicurezza
Il baratto scatena la polemica politica
Servizi di pubblica utilità per saldare i debiti con il Comune: scontro fra maggioranza e opposizione
FOLLONICA. È bufera a Follonica sul Baratto amministrativo. Se in diversi Comuni del Grossetano la formula è stata già attivata, nella città del Golfo non mancano le polemiche. Ma che cosa è il Baratto amministrativo? La formula così denominata dà la possibilità ai cittadini in difficoltà nel pagamento dei tributi comunali di barattare la cifra dovuta al municipio con interventi per il territorio, come piccole manutenzioni, cura delle aree verdi o piazze, insomma attività utili a rendere più bella la propria città. Se quindi i tributi comunali sono già scaduti un cittadino può offrire all’ente una prestazione di pubblica utilità, integrando l’opera quotidiana di dipendenti comunali e ditte esterne.
Nell'atto appena approvato dal consiglio comunale, approvazione che ha scatenato un terremoto politico, si legge che «il baratto amministrativo viene applicato, in forma volontaria, ai contribuenti e alle associazioni per debiti per tributi comunali maturati al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione delle domanda, di entità non inferiore a 600 euro». Nel capitolo di bilancio di previsione la cifra compensabile è stata fissata intorno a 10-12.000 euro. Il regolamento della disciplina è stato discusso nel corso dell’ultimo consiglio comunale ma la sua approvazione non è stata così semplice. Dubbi sulla legittimità dello stesso, dubbi in forza dei quali il consigliere di Forza Italia Daniele Pizzichi (che per primo ha chiesto l'attivazione del baratto) si è astenuto, due suoi colleghi del Movimento 5 Stelle, Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni, hanno votato contro e anche un membro della maggioranza, Francesca Stella, ha deciso di non esprimersi.
Le scelte della minoranza non sono piaciute al vicesindaco Andrea Pecorini, che non ha mancato di tacciare la stessa di poca responsabilità e attenzione nei confronti dei cittadini in difficoltà. «Avevamo alcuni dubbi riguardo al regolamento - spiega Pizzichi - poiché presenta molte lacune: per alcune sentenze della Corte dei Conti che vietano l’utilizzo del baratto amministrativo per l’estinzione dei debiti tributari pregressi». «Le osservazioni del vicesindaco ci fanno sorridere - ribattono da M5s - Taccia di irresponsabilità una forza politica di opposizione che nelle commissioni fa osservazioni pertinenti e tecniche entrando nel merito delle questioni. Farebbe meglio ad analizzare invece la sua maggioranza che spesso agisce in ordine sparso. Vorremmo far notare poi che per i nostri rilievi sul regolamento del baratto la sua maggioranza ha vacillato, richiedendo difatti una sospensione col risultato che un consigliere Pd si è astenuto. Le nostre osservazioni si basano su un’analisi tecnica dei contenuti in cui paventiamo un'ipotesi di danno erariale. La Corte contabile con ben due pareri ha espresso giudizio negativo sulla possibilità di applicare il baratto amministrativo per debiti tributari pregressi».
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