Nuovi furti: «Servono telecamere»
Follonica, ultimo colpo venerdì. La richiesta di FdI e Gioventù nazionale
FOLLONICA. I vicini di casa hanno sentito il rumore di un vetro spaccato e si sono insospettiti. A ragione. In un appartamento nella ex pizzeria Rustica, lungo via Lago di Bracciano, in Salciaina, a Follonica, erano entrati i ladri. È successo venerdì scorso, tra le 21.30 e le 21.45. I vicini hanno chiamato i carabinieri. I ladri, vistiti scoperti, se la sono data a gambe in un campo, dove sono stati poi trovati i documenti di identità e il borsello della persona derubata.
È questo l’ultimo di una serie di furti nella zona delle vie dei laghi di Follonica che fa sbottare Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale. Agostino Ottaviani, del circolo Quattrocchi, Follonica, e Danilo Baietti e Giacomo Mugnaini, rispettivamente rappresentante provinciale e follonichese di Gioventù Nazionale, richiamano l’attenzione sul fenomeno dei furti in generale, sui piccoli furti che da sempre si verificano intorno alle vie dei fiumi – via Arno, via Po e via Tevere – e su quelli che, in particolare, prendono di mira caschi o strumentazioni delle due ruote. E chiedono di porvi rimedio.
«Come Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale – spiegano i tre – chiediamo che vengano installati impianti di videosorveglianza e illuminazione adeguata lungo questi viottoli, che oltre a essere mal controllati sono anche bui... Anche l’amministrazione sicuramente ne sarà a conoscenza e ci domandiamo possa essere nascosto sotto il tappeto da parte della giunta Benini».
Otaviani, Baietti e Mugnaini parlano di una «spirale di criminalità» e sono sempre più convinti della «estrema urgenza di associazioni cittadine che collaborino con le forze dell’ordine». Non risparmiano infine una stoccata al sindaco. «Bocciandoci in consiglio comunale, assieme alla propria maggioranza, l’istituzione di tali associazioni – dicono – parlava, anche troppo, di una città sicura dove i colpi non sono che marginali. Noi oggi siamo qui anche per suonare la sveglia alla giunta Benini che, assopita sul proprio letto, non ha ancora trovato il principe azzurro capace di svegliarla, costringendo i cittadini a tediarsi con i sogni di una Bella addormentata, che purtroppo, di bello ha ben poco».
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