«Piano d’Area Vasta, una scelta dispotica»
Sanità: venerdì la conferenza dei sindaci ha dato l’ok. Vivarelli Colonna punta il dito: «Scelte dall’alto»
GROSSETO. «La modalità dispotica con cui si è approvato il Piano di Area Vasta sud est dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, come il centrosinistra al governo operi nelle stanze del potere senza considerare minimamente il bene dei cittadini».
Il nuovo sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, interviene in tema di sanità criticando le scelte in materia di Area Vasta. Il riferimento è in particolare al Piano di Area vasta della Regione Toscana 2016-2020, che venerdì 1° luglio è stato approvato dalla conferenza dei sindaci dell’Asl Toscana Sud Est, riuniti a Siena. «Un documento enorme, di oltre 600 pagine, inviato in ritardo che molti soggetti interessati non avevano avuto modo neanche di visionare è stato approvato a scatola chiusa. Inutile il tentativo di rinvio richiesto dal Comune di Grosseto per permettere una reale conoscenza del testo: il diktat della Regione era di approvarlo. Punto e basta». In tema di sanità - continua il nuovo primo cittadino di Grosseto - «affidarsi ciecamente alle scelte che giungono dall’alto è un pericoloso atteggiamento che, oltre a minare l’autonomia degli enti, finisce per avere pesanti ripercussioni sulla salute di tutti».
«Abbiamo sostenuto strenuamente le ragioni di un rinvio di 30 giorni, in pieno accordo con Arezzo, perché eravamo convinti di quanto fosse necessario approfondire gli aspetti strategici ma tutto questo è stato sacrificato per andare incontro alle sole esigenze della Regione, responsabile dei ritardi. L’unica cosa che potevamo fare era astenersi mentre la Regione ci prospettava lo spauracchio del blocco delle risorse».
Questo episodio, definito «triste», è l’ennesima metafora di una gestione dittatoriale della politica dei territori, sempre e comunque assoggettati alla volontà del monarca fiorentino. È certo che una realtà del genere non dovrà più essere tollerata».
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