La manifestazione
Imputata per aver perseguitato un uomo
Ci sono delle volte nelle quali l'imputata è lei. Sono quelle volte in cui è una donna a dover rispondere di stalking nei confronti di un uomo. Capita al Monte Argentario, dove una donna di 44 anni...
Ci sono delle volte nelle quali l'imputata è lei. Sono quelle volte in cui è una donna a dover rispondere di stalking nei confronti di un uomo. Capita al Monte Argentario, dove una donna di 44 anni avrebbe messo nel mirino un uomo di 49 con una serie di atteggiamenti ritenuti tali da meritare l'approfondimento in un processo: il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari l’ha rinviata a giudizio per il prossimo novembre, e anche in quella sede davanti al giudice Andrea Stramenga si difenderà con l'assistenza dell'avvocato Amanda Paoletti.
Sono fatti iniziati nel febbraio 2015 quelli contestati nelle querele. Fatti che si innestano su un precedente procedimento, del 2014, successivamente al quale (nel febbraio 2015) erano state imposte misure di non avvicinamento al luogo in cui l’uomo lavora e risiede: misure violate, secondo l'imputazione, perché la donna avrebbe valicato la “linea rossa” fissata dalla magistratura. La donna sarebbe infatti transitata con i suoi cani davanti all’esercizio dell'uomo (già oggetto di atti vandalici da parte della stessa donna), si sarebbe avvicinata all'auto di lui (anche in questo caso sarebbero avvenuti degli atti vandalici), avrebbe fissato l'uomo con fare aggressivo. E nei suoi confronti avrebbe proferito delle frasi e avrebbe mosso le mani perché ispirata «dal mio spirito guida». Avrebbe poi affisso sulla porta del negozio due lettere, una il 17 e l’altra il 24 giugno. All’uomo, esasperato, non era rimasto che presentare querela, nel corso del 2015. Per il giudice ce n'è abbastanza perché si tenga un dibattimento. (p.s.)
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