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Edilizia, tributi locali più leggeri

Cambia il regolamento sugli oneri di urbanizzazione. Ecco le novità

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FOLLONICA. Ci sono nuove opportunità anche per le aziende del settore dell’edilizia grazie alle modifiche al regolamento degli oneri di urbanizzazione. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati alcuni cambiamenti rispetto al tributo che si deve versare nelle casse comunali quando si vogliono costruire o ristrutturare immobili.

Se fino a qualche anno fa questa voce di entrata per il Comune rappresentava un piccolo tesoretto, oggi gli oneri incassati sono sempre meno; basti dire che al 20 giugno in questo capitolo sono entrati solamente 280.000 euro, mentre prima le cifre erano di alcuni milioni all’anno.

«Il nuovo regolamento – dice il sindaco Andrea Benini – non è risolutivo per affrontare le criticità di settori dell’economia che in questi ultimi tempi hanno sofferto tantissimo, insieme a chi si è trovato senza lavoro o con lavori sempre più precari. Si tratta però di una leva puntuale ed efficace che può dare risposte concrete agli operatori. Da un lato infatti vengono semplificate alcune procedure ed eliminati alcuni intralci, dall’altro si prevedono agevolazioni, e in alcuni casi esenzioni per alcune tipologie di intervento o, ancora, maggiori rateizzazioni oltre certi importi».

Sono stati introdotti dei correttivi nella determinazione degli oneri di urbanizzazione per la trasformazione della destinazione d’uso da produttiva a commerciale: questa scelta è stata fatta per agevolare soprattutto lo sviluppo della zona industriale. Ancora, sono state previste esenzioni e riduzioni degli importi, introducendo anche una semplificazione procedurale per i tecnici, che non dovranno più elaborare specifici computi metrici per gli interventi minori.

«Un altro elemento modificato nel regolamento, riguarda la modalità di versamento dei contributi – dettaglia il sindaco – Le disposizioni prevedevano che il contributo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, venissero versati in un massimo di tre rate, ma l’amministrazione, considerando l’attuale congiuntura economica negativa che ha colpito il settore edilizio, ha deciso di concedere una rateizzazione più lunga, perlomeno di cinque rate, per importi superiori a 100.000 euro. Altre modifiche riguardano gli interventi che possono essere eseguiti gratuitamente, in conformità a quanto disposto dalle norme, chiarimenti circa il pagamento di costruzione, non dovuto per le attività artigianali, nonché le modalità per la presentazione delle garanzie fideiussorie in caso di rateizzazione degli importi per oneri e costo di costruzione».

Paola Villani

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