Sicurezza
Unione, il bilancio passa e salva i posti dei forestali
Via libera al conto preventivo 2016, alla fine le risorse sono state trovate Verruzzi: «La soluzione grazie al nostro impegno e alle trattative con la Regione»
MASSA MARITTIMA. Ricerca di accordi e convenzioni, trattative con la regione Toscana, l’investimento di una discreta quantità di risorse per coprire il potenziale deficit che si verrà a creare dopo la riforma degli enti pubblici. Con questa strategia, l’Unione dei Comuni Colline Metallifere è riuscita a chiudere e approvare il bilancio di previsione 2016. Un passaggio tutt’altro che semplice, né scontato, visto che dal 1° gennaio l’ente deve farsi carico del settore forestale non solo della provincia di Grosseto ma anche di quella di Livorno. Effetto questo della riforma delle Province, che ha portato la Regione a ridistribuire le funzioni. «Si tratta di un fatto politico di grande rilevanza - spiega il presidente dell’Unione Nicola Verruzzi - Ho chiesto al consiglio un voto unanime per l’approvazione del bilancio a testimonianza della condivisione delle difficoltà riscontrate nella prima parte dell’anno per completare il finanziamento del settore forestale a causa dell’incertezza sulle risorse messe a disposizione dalla Regione per questo settore rivoluzionato dalla riorganizzazione delle funzioni regionali in passato gestite dalle Province».
Ma grazie agli sforzi e al lavoro svolto dagli uffici, gli stipendi per questo 2016 sono salvi. Alla vigilia dell’approvazione del bilancio c’era preoccupazione. Stando ai calcoli fatti dagli uffici alcuni mesi fa, mancavano circa un milione e mezzo di euro per riuscire a ricoprire tutte le spese (stipendi del personale compreso) legate al mondo forestale. Tant’è che lo stesso Verruzzi aveva scritto una lettera al governatore Enrico Rossi per sollecitare un suo intervento. Ed è stato grazie anche a questa mossa che l’Unione è riuscita a chiudere il bilancio, garantendo almeno per questa fase i posti di lavoro e gli interventi principali per i boschi delle due province.
La strategia è basata su tre mosse: ricerca di nuove risorse attraverso convenzioni e accordi con altri enti operanti nel settore della salvaguardia del territorio sia grossetani che livornesi; trattativa serrata con la Regione sul tema della forestazione e delle risorse necessarie per svolgere tale funzione; infine, è stato necessario un «notevole sforzo finanziario» dell’Unione per coprire il potenziale deficit mediante lo stanziamento di risorse riconosciute dallo Stato e dalla Regione per far fronte a spese di funzionamento di altro tipo o per incentivare il percorso associativo dei servizi comuni. «Questa strategia ha dato i frutti sperati e si è potuto così portare in approvazione il bilancio, anche in ritardo rispetto alle abitudini dell’Unione – conclude Verruzzi – Abbiamo stabilito di istituire un tavolo di lavoro politico congiunto maggioranza-opposizione per verificare costantemente l'andamento del settore forestale e per concordare i passi da fare in futuro per rendere sempre più solido ed efficace questo settore dell’ente».
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