Il Tirreno

Grosseto

Rocciatori sulla torre e l’orologio di Pereta riparte dopo 30 anni

di Ivana Agostini
Il rocciatore installa le lancette (Foto Enzo Russo)
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Il rocciatore installa le lancette (Foto Enzo Russo)

Pereta, gli uccelli appollaiati sulle lancette l’avevano rovinato ma adesso i rintocchi si sentiranno di nuovo

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PERETA. Due rintocchi per segnare le due del pomeriggio. Dopo 30 anni l’orologio della torre di Pereta è tornato a battere le ore. Per far tornare a vivere l’orologio sulla torre più alta della Maremma, ben 29 metri, ci sono voluti dei rocciatori che ieri mattina si sono calati dalla torre è hanno riposizionato le lancette dell’orologio, installato tanti anni fa quando per caricarlo e rimetterlo a posto si doveva mettere a repentaglio la vita e salire fin lassù.

Da ieri l’orologio col suo quadrante di rame, rimasto quello originario – come spiega Paolo Viti, direttore dei lavori di ristrutturazione della torre – «potrà essere regolato dal basso grazie a una centralina collegata attraverso un cavo elettrico all’orologio».

La ricollocazione dell’orologio fa parte del ripristino della torre iniziato alcuni mesi fa. L’orologio, negli anni, era stato rovinato dagli uccelli che posandosi sulle lancette compromettono il suo funzionamento. Proprio per questo motivo adesso tutte le “buche pontaie” della torre verranno chiuse.

«Un intervento di recupero importante – spiega il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli – perché già tre facciate su quattro della torre sono state recuperate. Adesso rimane l’ultimo step di ulteriori 40.000 euro, oltre i 40.000 già finanziati dall’ente Cassa di Risparmio di Firenze, per ripristinare anche l’ultima facciata».

Per rimettere a posto l’orologio sono stati necessari circa 10.000 euro recuperati grazie a sponsor privati. L’orologiaio che si è occupato del ripristino è arrivato direttamente da Genova. I rocciatori invece da Chianciano.

Pereta ieri era in festa. Tante le persone con naso e occhi rivolti verso il cielo ad aspettare che il rocciatore infilasse la lancette e l’orologio tornasse a segnare le ore. «Non lo sentiamo suonare da circa 30 anni – dice Sergio Tollapi che abita a due passi dalla torre e che non vede l’ora di risentire i rintocchi –. Quando ero giovane e andavo con mio padre in campagna lui lo metteva alla prova col sole e la torre di Pereta non sbagliava il rintocco».

Un momento atteso e tanta emozione quando il rocciatore ha iniziato a calarsi dalla torre per far tornare a vivere l’orologio della torre. «Una promessa mantenuta – dice Mirella Pastorelli, vicesindaca di Magliano e peretana –. Avevamo dato la nostra parola ai peretani e l’abbiamo mantenuta. Nel 2014 quando ci siamo insediati ho appreso che entro il 30 giugno si potevano presentare i progetti all’ente Cassa e in modo tempestivo mi sono attivata facendo fare un progetto. Siamo arrivati a Firenze il 30 giugno alle 12. La torre è un bene importante per l’intera popolazione della provincia. Oggi siamo qui e siamo molti felici. Risentiremo battere non solo l’orologio ma anche il cuore dei peretani batterà in modo diverso».

 

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