Il Tirreno

Grosseto

«In doppia fila e a tutto gas» Residenti contro i pullman

di Paola Villani
«In doppia fila e a tutto gas» Residenti contro i pullman

Follonica, non ne possono più i cittadini che abitano intorno alla stazione dei bus «Non spengono mai i motori, dobbiamo chiudere le finestre anche d’estate»

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FOLLONICA. La stazione dei bus di Follonica crea disagi a chi vive nelle palazzine vicino. Nella migliore delle ipotesi che quotidianamente si verificano sono solo due i pullman posteggiati ai lati di piazza Don Minzoni. Non di rado, però – e specialmente in questo periodo – possono essere tre, quattro e a volte di più: tutti fermi in pochi metri di strada, in doppia fila, in divieto di fermata, con i motori accesi per non far spegnere l’aria condizionata sui mezzi.

E poi ci sono i bivacchi, persone che aspettano per ore buttate lì all’ombra degli alberi, e che andandosene lasciano sporco sui marciapiedi: senza considerare poi che nell’area delle ferrovie spesso d’estate, dormono alcuni senza tetto, ma questa è ancora un’altra storia.

Il problema dei pullman parcheggiati va avanti da anni: i residenti della piazza lo hanno segnalato ripetutamente alle varie amministrazioni che si sono susseguite a palazzo municipale, ma a quanto pare la questione è sempre passata in cavalleria.

Ora questi follonichesi sono stanchi: stanchi di dover ogni giorno chiudere le finestre, nonostante il caldo, e per non far entrare i gas di scarico dei mezzi in sosta; di non riuscire ad entrare nei loro condomini perché la strada è occupata; e di trovare lo sporco ovunque appena escono di casa.

«Questa piazza dovrebbe essere tenuta nel migliore dei modi - dicono i follonichesi - perché per chi arriva da fuori con il treno è la prima immagine della nostra città. E invece? I bus sono ovunque a volte ce ne sono cinque posteggiati in doppia fila, o dove non potrebbero stare, sempre a motore acceso, con cattivi odori e disagi alla circolazione ogni giorno».

«La noncuranza di chi amministra la città e rispetto a questo disagio – continuano i residenti – ci fa riflettere e nello stesso tempo ci fa arrabbiare ancora di più. Nessuno vuole mettere i bastoni tra le ruote a chi lavora nel servizio di trasporto pubblico, ma prevedere una stazione dei bus dove non ci sono spazi adeguati e vicino a delle abitazioni è veramente sintomo di scarsa attenzione nei confronti della città e dei suoi residenti. Lo abbiamo segnalato più volte, siamo stati in municipio, abbiamo parlato con gli assessori di competenza, eppure dopo anni nulla è cambiato».

Non ne possono proprio più: «Adesso basta: se la situazione non migliorerà, intraprenderemo un’azione legale. Non è solo questione di disagi alla viabilità o di sporcizia, ma qui c’è un problema più grave, l’inquinamento dell’aria che entra nelle nostre case a qualsiasi ora del giorno. Non possiamo più tollerare una simile situazione».

Qualcosa pareva si fosse mosso qualche mese fa quandi dall’amministrazione parlarono di un possibile spostamento della stazione dei bus sull’altro lato della ferrovia, in via Amendola.

Insomma, l’idea iniziale era di trasferire i bus nella strada senza uscita che arriva alla rotonda di via De Gasperi, ma i cittadini che vivono nel quartiere si opposero, con tanto di raccolta firme.

Altra opzione era sembrata spostare i mezzi nei pressi delle fontanelle dell’acqua, accanto al parcheggio della stazione sempre lato via Amendola: anche questa proposta è rimasta però chiusa in un cassetto.

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