Attenzione
Gavorrano approva i conti ma è bagarre per i ritocchi
Per ora è lacrime e sangue la previsione delle entrate e delle uscite 2016 L’opposizione: «La tassa di soggiorno raddoppia, non doveva essere cancellata?»
GAVORRANO. Tra polemiche, toni accesi e abbandoni della sala, l’amministrazione comunale di Gavorrano ha approvato quello che è stato definito «il bilancio più difficile della storia recente». Il bilancio di previsione 2016 ha così incassato il via libera con i voti della maggioranza, nonostante i continui mutamenti delle linee nazionali e i tagli agli enti locali. Sono tutte difficoltà queste che, aggiunte all’evasione diffusa di tributi locali, ha costretto la sindaca Elisabetta Iacomelli e la sua giunta a rivedere alcune tariffe: come quelle scolastiche, che saranno ritoccate al rialzo per mensa e trasporto ma sulla base dell’Isee, indicatore del benessere del nucleo familiare.
Ci sono anche altre voci nel vocabolario degli incrementi: nel documento è previsto anche un aumento della tassa di soggiorno per il 2017, ma la speranza degli assessori è quella di trovare un modo per non dover compiere questo passo. In questa fase, però, era necessario prevede un aumento simile, spiegano dalla giunta, perché il bilancio doveva essere chiuso e i conti dovevano tornare. L’intenzione è dunque quella di riuscire nei prossimi mesi a rastrellare risorse importanti in modo da non dover ritoccare all’insù l’imposta di soggiorno.
«Il settore turistico è molto importante per noi (la tassa di soggiorno del resto ricade sui visitatori, ndr), per questo proveremo a rivedere le entrate –spiega Iacomelli – Ma il bilancio ormai doveva essere chiuso».
È lo stesso motivo per cui l’amministrazione comunale ha dovuto ritoccare le tariffe scolastiche, stando però nella media provinciale, che saranno aumentate in base ai redditi delle famiglie. «È chiaro – continua la sindaca – che se una famiglia dichiara oltre 35.000 euro di reddito potrà permettersi di pagare di più».
La sindaca riassume tutti i problemi legati all’approvazione di questo bilancio con poche parole ma chiare. «I continui mutamenti delle politiche nazionali non rendono facile la stesura dei bilanci – dice la Iacomelli – anche perché arriviamo da dieci anni di tagli. Ormai da tagliare nel nostro Comune non c’è più niente, se non il personale. Per questo abbiamo voluto rivedere le tariffe in modo da mantenere tutti i contratti a tempo indeterminato che altrimenti sarebbero stati a rischio».
Nella sala consiliare intitolata a Giuseppe Bandi però la discussione non è filata così liscia. L’opposizione Bene Comune infatti non le ha certo mandate a dire alla maggioranza «Analizzando questo bilancio – esordisce l’opposizione – notiamo aumenti per i servizi a domanda individuale: più 30 per cento per trasporto e mensa scolastica da settembre 2016, poi nuovi aumenti a gennaio 2017, e con un crescendo dunque che mette a rischio la tenuta dei servizi stessi - hanno detto dai banchi dell’opposizione - La tassa di soggiorno verrà letteralmente raddoppiata in barba alle promesse di quando in campagna elettorale Iacomelli prometteva agli operatori turistici che l’avrebbe addirittura tolta. Siamo uno dei Comuni più cari per la tassa sui rifiuti eppure c’è una riduzione importante del servizio: anche se oggi, usando il politichese, quando si taglia si preferisce dire che «si riorganizza», dimostrando ancora una volta quanto si è lontani dalle famiglie e dagli imprenditori locali». I toni sono stati dunque accesi tra maggioranza e opposizione, e la discussione andata avanti per diverso tempo. Il capogruppo Antonio Melillo ha anche abbandonato la sala durante la controreplica di Iacomelli.
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