Il dolore
Baby vandali in spiaggia, raid a Marina
Lettini tagliati e bruciati, bottiglie spaccate, incursioni nei bagni. Il presidente dei balneari: «Chiudere l’arenile di notte»
MARINA DI GROSSETO. D’inverno devastano il centro storico di Grosseto. D’estate si accaniscono su lettini e ombrelloni in spiaggia. Anche i vandali – orde di ragazzini e ragazzine ubriachi che si divertono a passare le serate a spaccare e insozzare – vanno in vacanza. E, a quanto pare, i danni sono altrettanto gravi che in città. Ne sanno qualcosa i gestori degli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto che tutti gli anni, puntualmente, devono fare i conti con la furia di adolescenti annoiati e sbronzi. Nelle notti scorse gli ultimi raid.
«Ci hanno bruciato due lettini» spiega Mariangela Da Ros della Gondoletta, dove questo è solo l’ultimo episodio, e neanche il più grave. «È tutto un mandar via questi ragazzotti – spiega ancora Da Ros –. Vengono la notte, sono ubriachi. Una sera mi sono ritrovata con un gruppo di ragazzine di 15 anni tutte ubriache che stavano danneggiando i lettini». Bottiglie di birra in mano, mozziconi di sigaretta che si divertono a spegnere sulla tela dei lettini... «Abbiamo chiamato i carabinieri – prosegue Da Ros – che a loro volta hanno chiamato i genitori. Come è finita? I genitori se la sono presa con me “perché i nostri figlioli sono ragazzi in gamba”, mi hanno detto. Una mamma mi ha risposto: “mia figlia non fuma”. E invece aveva una sigaretta in mano, a 15 anni».
Gli effetti dei bagordi notturni si pagano al mattino. Dopo aver lavorato fino a tardi per rimettere a posto, i gestori la mattina si ritrovano a rifare il lavoro daccapo. E nella sabbia ci sono sorprese.
Sempre alla Gondoletta, racconta la titolare, l’altro giorno è stato trovato un bicchiere rotto nell’acqua; un bambino c’ha messo un piede sopra e si è leggermente ferito. Uno dei passatempi delle nottate di sbando pare essere, infatti, il lancio delle bottiglie di vetro.
«Li ho visti con i miei occhi l’anno scorso – dice Giacomo Neri che gestisce il bagno Gabry – mentre tiravano le bottiglie sulla piazza per far tagliare le persone. Li ho rincorsi. È sempre così e da inizio luglio la situazione peggiora».
Anche al bagno Gabry l’anno scorso sono stati tagliati i lettini. Quest’anno, invece, lo stabilimento è stato preso d’assalto. Due sere fa ignoti sono entrati nel magazzino e lo stesso hanno fatto venti giorni fa. «Si divertono facendo danni, non so come mai», dice Neri.
Alla Rotonda, stavolta, i danni sono stati più contenuti. «Ci hanno sbarbato un paio di ombrelloni – spiega Clio Pieri – e li abbiamo ritrovati in fondo alla spiaggia. Per fortuna stavolta niente di esagerato. Ma succede tutti gli anni».
Peggio è andata al bagno Ricci di mare, ex bagno Tirreno, dove sabato notte circa dieci adolescenti indemoniati sono entrati nell’area in concessione, hanno ribaltato lettini e sdraio, hanno svaligiato il cassone dei gelati e li hanno sparpagliati sulla sabbia. È stata fatta denuncia ai carabinieri.
Una situazione insostenibile, insomma. Affidarsi a un guardiano? Sono costi in più e non è detto che funzioni: una persona sola contro dieci adolescenti alterati dall’alcol non può più di tanto.
Che il problema non sia più rinviabile lo conferma Alessandro Beri, presidente dell’associazione Balneari di Grosseto e titolare dello stabilimento Nettuno. «Bevono e ne fanno di tutti i colori – dice Beri –. I soliti dispetti; purtroppo questo fenomeno c’è sempre stato». Il rimedio? Beri ha una proposta: «Come associazione abbiamo chiesto che almeno l’accesso alle spiagge la notte fosse vietato dopo mezzanotte. Bastano dei cartelloni: sulla riviera romagnola ci sono le ordinanze. Perché al di là dei danni, è un doppio lavoro per i gestori».
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