Il Tirreno

Grosseto

Musei di Maremma, una Rete che cresce

di Sara Landi
Musei di Maremma, una Rete che cresce

Un’offerta sempre maggiore grazie a web e social. Ma anche i limiti, dei privati e dei finanziamenti

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GROSSETO. Una Rete dinamica e virtuosa che sta al passo con le opportunità offerte dal web e dai social network per far conoscere i tesori ospitati dai musei maremmani, senza dimenticare di confezionare con altrettanta cura prodotti editoriali più tradizionali come le guide.

La rete provinciale dei Musei di Maremma ha presentato in uno dei suoi tanti gioielli, il Museo di storia naturale di Grosseto, obiettivi e progettualità già completate o in corso di attuazione per il 2016. Lo ha fatto con il suo presidente Giulio Detti, con la coordinatrice Roberta Pieraccioli e con il giornalista Andrea Semplici, curatore delle guide dei musei edite da Effigi a partire dalla prima, La Maremma dei musei, uscita nel 2012 e dedicata al sistema museale maremmano nel suo complesso che conta oggi 48 strutture.

La prima novità in arrivo è il restyling del sito web www.museidimaremma.it che, spiega Detti, consentirà in particolare di avere un calendario degli eventi dei musei maremmani centralizzato e dinamico, aggiornato continuamente dal social media manager della Rete: grazie al feed Rss contenuti ed eventi possono essere ripresi e condivisi dai portali, dai siti delle strutture ricettive e dalle aziende.

Ma investire nella comunicazione online significa anche far crescere la pagina Facebook della Rete, formare gli operatori dei musei all’uso corretto dei social come Instagram e monitorare la soddisfazione dei visitatori dei musei.

«La Rete dei Musei – precisa Detti – coordina e supporta il lavoro degli associati senza pesare sulla gestione dei singoli musei: noi forniamo strumenti in più per farsi conoscere e per comunicare».

Proseguirà inoltre per il 2016 la collaborazione col progetto Maremma Networking e la promozione della Rete tra gli operatori turistici dove c’è da colmare un gap.

«Paradossalmente siamo in una situazione in cui l’amministrazione pubblica va più veloce dei privati – dice Detti – Basti pensare che non tutte le strutture ricettive della Maremma sono fan della nostra pagina Facebook. Noi continueremo a promuoverci nei territori, invieremo le guide e i nostri materiali a tutti perché siano a disposizione dei turisti nelle reception, ma serve collaborazione dagli operatori».

Quanto alle guide, il taglio scelto da Andrea Semplici, giornalista del Touring Club, è quello del viaggio emozionale. «Non scrivo per gli intenditori – dice Semplici – perché loro andrebbero comunque al museo. Scrivo per i non esperti e per i non addetti ai lavori».

Tra tante note positive va sottolineata però anche la difficoltà in cui la Rete è costretta a operare per le tempistiche dei bandi e dell’erogazione delle risorse da parte della Regione. «Se le risorse da Firenze arrivano tardi come accaduto nel 2015 – dice Giulio Detti – tutto il nostro lavoro di progettazione ne risente. Basterebbe anticipare di tre mesi l’uscita del bando per consentirci di lavorare più serenamente senza il rischio di perdere risorse che per questo territorio sono importanti».

«Per il 2016 – aggiunge Roberta Pieraccioli - abbiamo richiesto in tutto 55.000 euro sui nuovi progetti, ma stiamo aspettando ancora il decreto. Queste tempistiche ci costringono a spacchettare i progetti lavorando in una prima fase sulle priorità per poi in un secondo momento dell’anno tornare a occuparci del resto».

Dalle parole dei responsabili della Rete emerge anche la necessità di una continua vigilanza per non perdere chance preziose per il sistema museale provinciale. «Quest’anno – dice Detti – abbiamo avviato un confronto con la Regione perché il bando inizialmente privilegiava solo i musei accreditati e in Maremma abbiamo solo cinque strutture di questo tipo. Ciò avrebbe penalizzato tutta la Rete tagliandoci fuori dai fondi: ci siamo mobilitati per far correggere il bando e così è stato».

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