Il Tirreno

Grosseto

Scotto: «Aeronautica, il sindaco non firmi l’accordo con la Difesa»

di Andrea Capitani
Scotto: «Aeronautica, il sindaco non firmi l’accordo con la Difesa»

MONTE ARGENTARIO. L’ex assessore Luigi Scotto chiede al sindaco di Monte Argentario di non firmare il protocollo d’intesa tra Comune di Monte Argentario, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio...

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MONTE ARGENTARIO. L’ex assessore Luigi Scotto chiede al sindaco di Monte Argentario di non firmare il protocollo d’intesa tra Comune di Monte Argentario, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio per la spartizione dei terreni dell’Aeronautica. Dopo la dismissione dell’attività militare si è accelerato l’iter per il passaggio delle aree non più utilizzate all’ente comunale salvo una parte che, secondo gli accordi, rimarrà al Ministero della Difesa per la costruzione di un resort dove, una volta ultimato, generali e comandanti in pensione potranno effettuare il loro buen retiro. «Auspico che il sindaco non firmi - dice Scotto - o che, almeno, l’opposizione faccia qualcosa per fermarlo. Dopo non sarà più possibile tornare indietro e la più grande occasione di crescita e sviluppo capitata all’Argentario negli ultimi decenni sarà totalmente e irrevocabilmente sprecata. Noi in pratica regaliamo una parte che è già del Comune e per di più pagheremo tutte le spese di divisione. Questi terreni sono già del Comune perché volturati da me al catasto di Grosseto quando ero assessore, riprendendo un lavoro già iniziato in passato dall’ex assessore Franco Trillocco. Si tratta dei terreni già lasciati al Comune in eredità, ovvero un grossa fetta che comprende il campo sportivo e tutta la prima parte in pianura. Sarebbe opportuno trovare un’altra soluzione e non lasciare a loro il pezzo migliore dell’aeronautica. È come se io decidessi di regalare una stanza della mia casa pagando anche tutte le spese». «Andiamo avanti per questa strada che ci sembra quella ottimale - dice Cerulli - Peraltro dopo averla già approvata all’unanimità in consiglio comunale». Il primo cittadino non ha intenzione di replicare alle parole dell’ex assessore, aggiungendo soltanto che «se l’ho mandato via un motivo ci sarà stato».

L’opposizione. Interviene il gruppo di minoranza consiliare Noi per Monte Argentario che chiede chiarimenti. «Il sindaco ha detto forse mezze verità in consiglio comunale? Già da una prima lettura gli accordi siglati nel protocollo erano apparsi sfavorevoli per la comunità, tanto che il nostro voto favorevole è stato condizionato dall’accettazione da parte del sindaco di istituire una commissione speciale consultiva sull’argomento che, come noto, è di notevole importanza per lo sviluppo futuro del nostro territorio. Stiamo valutando l’ipotesi di presentare un’interrogazione parlamentare per avere risposte certe sulla questione e su come si possa trasformare in una specie di “resort” una zona qualificata ancora come “avente finalità militari”. Un consiglio a Scotto: se sa di altri “scheletri nell’armadio” lo invitiamo a rivolgersi a chi di dovere. La tutela del territorio è molto più importante delle personalistiche scaramucce mediatiche».

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