Morti sul fiume Albegna Conti e Tozzini a giudizio
GROSSETO. I geometri Gian Paolo Conti (Costrade - appalto per manutenzione e segnaletica) e Umberto Tozzini (Provincia - settore viabilità) vanno a giudizio. Si è celebrata ieri mattina nel...
GROSSETO. I geometri Gian Paolo Conti (Costrade - appalto per manutenzione e segnaletica) e Umberto Tozzini (Provincia - settore viabilità) vanno a giudizio. Si è celebrata ieri mattina nel tribunale di Grosseto l’udienza preliminare per i tre morti sul ponte dell’Albegna e il gip Sergio Compagnucci ha ritenuto opportuno che si celebri il processo per omicidio colposo: l’udienza è fissata per l’8 novembre 2016 davanti al giudice Andrea Stramenga.
Conti è difeso dall’avvocato Adriano Galli; Tozzini dagli avvocati Luciano Giorgi e Carlo Valle. Per le parti civili: l’avvocato Paolo Serra assiste la famiglia Bardelloni, l’avvocato Pacenti la famiglia Stella e l’avvocato Francesco Guardavaccaro la famiglia di Vanni.
Già in precedenza il gip Marco Bilisari aveva accolto l’opposizione all’archiviazione richiesta dal pm, disponendo l’imputazione coatta per Conti e Tozzini.
Il pm ha adempiuto e nell’udienza di ieri mattina si sono giudicati i due, non più indagati ma imputati.
Nella stessa mattinata di ieri il pm Alessandro Leopizzi ha ancora chiesto il non luogo a procedere sulla base delle perizie disponibili, mentre il gip Compagnucci ha ritenuto necessario il rinvio a giudizio e che la vicenda venga esaminata e decisa dal tribunale di Grosseto.
La data è dunque fissata tra cinque mesi.
Era il 12 novembre 2012 quando i tre dipendenti Enel Paolo Bardelloni, 59 anni di Massa Marittima, Maurizio Stella, 47 anni di Follonica, e Antonella Vanni, 48 anni di Larderello di Pomarance, restarono uccisi nella Punto travolta dalle acque in piena, che fecero crollare il ponte a Marsiliana. Si è aperto da allora un lungo percorso giudiziario che culminerà a novembre nell’avvio del processo. In parallelo corre un altro processo in corso, che riguarda i lavori di realizzazione del ponte sull’Albegna, a Marsiliana, dove avvenne la tragedia. (el. gi.)
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