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Marco Bisdomini che misurava scarti di millimetri

Marco Bisdomini che misurava scarti di millimetri

Il monitoraggio della Concordia ha impegnato anche due geometri grossetani, Marco Bisdomini e Davide Racioppi della Hera Soluzioni Territoriali. Il 18 gennaio 2012 la società è stata infatti...

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Il monitoraggio della Concordia ha impegnato anche due geometri grossetani, Marco Bisdomini e Davide Racioppi della Hera Soluzioni Territoriali. Il 18 gennaio 2012 la società è stata infatti incaricata dal Ministero degli Interni attraverso l’ingegner Aquilino, di realizzare un sistema di monitoraggio Gps da affiancare al sistema topografico già presente sull’isola così da ottenere un sistema di confronto e di verifica oltre che di completamento. L’intero sistema di monitoraggio doveva servire, in caso di repentini movimenti del relitto, come allarme per tutti coloro che stavano operando dentro il relitto nel recupero dei dispersi e delle vittime. «Arrivammo intorno alle 20 del 18 gennaio a Porto Santo Stefano - ricorda Bisdomini - e siccome non c’erano più traghetti di linea ci portarono al Giglio con una piccola imbarcazione in dotazione ai vigili del fuoco. Lì facemmo la prima riunione operativa studiando il modellino della Costa Serena, gemella della nave naufragata. Il nostro obiettivo era predisporre un sistema di misura che consentisse di registrare nel minor tempo possibile spostamenti anomali del relitto dell’ordine di 3 millimetri». Comincia così per la squadra di Hera una missione delicata che durerà fino ai primi di marzo, 24 ore su 24, tra momenti concitati e difficoltà dell'emergenza. Ma Bisdomini ricorda anche lo spirito di squadra e la generosità dei gigliesi. «Le signore di primo mattino ci portavano sempre caffè e tè caldo - dice il geometra grossetano - Poi c’erano l’elettricista Fabio che si privava della propria strumentazione di lavoro per metterci in condizione di lavorare al meglio e l’elettrauto Ido che sempre disponibile per l'assistenza alle batterie, senza dimenticare il comandante della Municipale Roberto, il sindaco Sergio e Alvaro che ci portava i piumoni messi a disposizione dalla popolazione. E ovviamente tutti gli eroi in divisa, con i testa i vigili del fuoco». (s.l.)

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