Sicurezza
Bagarre sul bilancio 2016 Giuntini: «Sono in regola»
Massa Marittima, il sindaco replica al polverone alzato dall’opposizione «Rispettiamo l’ultimatum del Prefetto, i conti vanno in consiglio il 4 luglio»
MASSA MARITTIMA. Il bilancio preventivo 2016 sarà portato in consiglio comunale lunedì prossimo: il 4 luglio. Tardi? «Assolutamente no», assicurano dall’amministrazione comunale, perché il termine ultimo fissato dalla Prefettura è proprio fissato a quella data. In questo modo, seppur all’ultimo giorno utile, Massa Marittima darà il via libera al documento che permette di programmare il futuro finanziario del Comune. È scongiurata dunque qualsiasi ipotesi di un commissariamento, richiesto dalla civica d’opposizione Massa Comune con una lettera scritta direttamente al prefetto Anna Maria Manzone.
«Massa Comune sbandiera a ogni piè sospinto di voler fare il bene di Massa Marittima e dei massetani – dice il sindaco Marcello Giuntini – In tal caso il bene della comunità non è certo auspicare l’arrivo di un commissario con l’incertezza che ne consegue, Gavorrano insegna». Nel vicino comune minerario hanno conosciuto per due volte l’esperienza di un commissariamento e tutte le conseguenze che una fase di stallo comporta. Si tratta di un rischio che era stato ventilato dalla civica anche per Massa Marittima, vista anche la diffida della Prefettura rivolta all’amministrazione perché provvedesse ad approvare il bilancio entro il termine stabilito.
«L’antefatto – spiega Giuntini – fu la segnalazione al prefetto da parte della stessa minoranza della mancata approvazione del bilancio di previsione 2016 entro i termini stabiliti dalla normativa. Ad essa seguì la comunicazione prefettizia al Comune con la diffida a provvedere entro venti giorni dalla notifica della stessa». Quindi l’ultimo attacco dell’opposizione che si scagliava contro il rispetto dell’ultimatum: «Nella foga di mettere in difficoltà il Comune – continua il sindaco – la minoranza ha sbagliato a fare i conti: i venti giorni di tempo per ottemperare alla diffida decorrono, per legge, dalla notifica all’ultimo consigliere comunale avvenuta in data 14 giugno. La scadenza per l’approvazione del bilancio non è quindi il 30 giugno come loro sostengono, ma il 4 luglio, data per cui è convocato il consiglio comunale».
L’ultimo giorno utile, insomma, ma nei termini. Ma perché c’è voluto così tanto tempo? Perché è cambiato ancora una volta il quadro normativo. «È il primo anno in cui si approva il bilancio armonizzato - continua il sindaco - Sono quasi una decina i comuni del Grossetano che hanno ricevuto dal Prefetto la diffida toccata a noi, segno della difficoltà in cui si trovano molti enti locali ad approvare il bilancio di previsione, a causa di ridotti trasferimenti e ridotte entrate». A Massa Marittima, inoltre, si sono trovati costretti a chiudere il bilancio senza un ragioniere capo, e “a prendere in prestito” quello di Roccastrada per questa fase. «Era quasi impossibile fare meglio» conclude Giuntini, rivolgendo un’ultima considerazione su Massa Comune: «Noi non rifiutiamo il confronto – termina il sindaco – ma credo che utilizzare cavilli giuridici sia solo segno di pochezza di idee».
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