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Massa Comune chiede il commissariamento

Massa Comune chiede il commissariamento

Nonostante il sollecito del prefetto, il bilancio non è stato ancora approvato e la civica va all’attacco

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MASSA MARITTIMA. La civica va all’attacco e dopo che i termini fissati dalla Prefettura sono scaduti, chiede il commissariamento del Comune di Massa Marittima. Era stato proprio il movimento d’opposizione Massa Comune a sollecitare il prefetto Anna Maria Manzone per la mancata approvazione del bilancio preventivo 2016 secondo i tempi stabiliti dalla legge, che ha diffidato l’amministrazione a provvedere entro venti giorni a dare il nulla osta al documento. I venti giorni ora sono passati, ma il bilancio è ancora fermo. Così la civica chiede al rappresentante del governo «l’esercizio del potere-dovere di nomina di un commissario prefettizio che si sostituisca all’amministrazione inadempiente, dando corso alla procedura per lo scioglimento del consiglio comunale di Massa Marittima». Tanto scrive la civica alla Manzone, ripercorrendo i passaggi di questo caso. «L’approvazione del bilancio preventivo 2016 doveva avvenire entro e non oltre il 29 giugno – scrive Massa Comune nella sua comunicazione al prefetto – Fino alle ore 23.59 di venerdì 24 giugno non è pervenuta la convocazione del consiglio comunale da parte del sindaco di Massa Marittima nel corso del quale si deve portare in discussione ed approvare il documento contabile».

I membri del consiglio del resto sanno con anticipo quando verrà convocata l’assise. «L’avviso di convocazione del consiglio comunale doveva pervenire ai consiglieri almeno cinque giorni prima della seduta». Ad oggi non sembrerebbero esserci impedimenti all’approvazione del bilancio preventivo da parte del consiglio comunale e quindi «né il sindaco né i consiglieri di maggioranza potranno mai eccepire alcunché, se non lamentare la propria inettitudine per giustificare validamente il ricorso alle procedure straordinarie per la convocazione dei lavori consiliari».

Insomma, Massa Comune scrive al prefetto che «l’approvazione del bilancio di previsione 2016 non potrà regolarmente avvenire nei termini prescritti dalla legge, così come da lesi stessa correttamente richiamata».

Da qui la richiesta di procedere secondo i termini di legge, ossia di sciogliere il consiglio comunale e nominare un commissario prefettizio. Una possibilità già ventilata quando è partita la diffida all’amministrazione, che mirava a sollecitare l’approvazione dell’atto, senza però che questo sia avvenuto. E benché anche altri Comuni della provincia abbiano gli stessi ritardi di quello massetano, ora Massa Comune chiede al prefetto di mantenere quanto aveva messo nero su bianco sulla sua diffida.

Alfredo Faetti

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