La manifestazione
Interharmony al via
Trecento giovani musicisti attesi al festival internazionale
ARCIDOSSO. Quasi trecento ragazzi – 295 per la precisione – fra i 17 e i 27 anni, provenienti da tutto il mondo, dall’Europa all’America, alla Cina, all’Australia, alla Corea, con circa 70 insegnanti di musica, soggiorneranno dal 29 giugno al 23 luglio ad Arcidosso per un appuntamento ormai annoverato fra i maggiori eventi musicali europei: il festival Interharmony.
Giunto alla sua quinta edizione, il festival è stato presentato dal sindaco Jacopo Marini, affiancato dalla vicesindaca Sabrina Melani e dall’assessore alla cultura Adriano Crescenzi, oltre che da Thomas Fortmann, l’ideatore cinque anni fa di questa kermesse, e da Misha Quint, il maestro violoncellista anche direttore artistico dell’evento.
Tra le novità di quest’anno, il festival punta a spalmare in tutto il paese le esibizioni degli studenti e dei maestri e ad offrire agli ospiti un soggiorno dentro il cuore stesso della comunità. I giovani, infatti, alloggeranno in alcuni agriturismi della zona e pranzeranno al Castello aldobrandesco.
«Noi godiamo della loro musica – ha detto Marini – e loro conosceranno Arcidosso e l’Amiata a tutto tondo, dall’ospitalità, alla gente, all'enogastronomia. Oltre che i concerti ci preme questo incontro fra tante culture e ci teniamo a far apprezzare le nostre eccellenze agli ospiti, promuovendo il territorio. Come, ad esempio, le degustazioni di vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, durante le pause dei concerti. Prove e concerti saranno a ingresso libero, ma attendiamo dal pubblico un contributo volontario che impiegheremo per il restauro, peraltro già iniziato, del santuario dell’Incoronata».
«Quest’anno, rispetto all’edizione scorsa, abbiamo aumentato il numero degli studenti presenti alle masterclasses», ha spiegato Misha Quint. Thomas Fortmann ha aggiunto: «Non solo i maestri, ma anche gli studenti sono veri e propri talenti musicali che parlano un linguaggio internazionale». L’assessore Adriano Crescenzi ha ricordato che Interharmony nacque 5 anni fa grazie allo sforzo dell’allora assessora Roberta Pomoni ed è cresciuto nel tempo «in un paese che ha profonde e autentiche radici musicali, datate 1800. Un bel patrimonio che Interharmony arricchisce».
Saranno ad Arcidosso artisti noti a livello mondiale, come i violinisti Vadim Rapin, Julian Rachlin, Olga Martinova, Sarah Mcelravy, i pianisti Bruno Canino, Alfred Brendel, Jean-Bernard Pommier, il violoncellista Misha Quint che aprirà il festival il 30 giugno alle 21.30 al Teatro degli Unanimi con il pianoforte di Irina Nuzova. Gli appuntamenti si dipaneranno fino al 23 luglio con 14 concerti dei giovani artisti e artisti internazionali e con due concerti dell’Orchestra di InterHarmony. Per la prima volta, poi, andranno in scena parti di un’opera lirica, “Le Nozze di Figaro”.
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