Il Tirreno

Grosseto

Sos da Cna: «Sindaco, ferma gli abusivi»

di Giovanna Mezzana
Sos da Cna: «Sindaco, ferma gli abusivi»

Passaggio del testimone in via Birmania: dopo 25 anni Alessandri lascia, entra la Bramerini. L’appello a Vivarelli Colonna

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GROSSETO. Grosseto, 1996, via Scrivia. «Ero seduto in una stanza e stavo per incontrare per la prima volta Renzo Alessandri. Dovevo esporgli una questione. Così feci. Ci confrontammo. E, alla fine, le nostre posizioni rimasero distanti, tant’è che, poi, ripensandoci, mi uscì anche un ma va...». Riccardo Breda indossava la giacca anche ieri quando nella sede della Cna – di cui è presidente – ha raccontato la sua prima volta al cospetto di Alessandri, ma il clima non era quello di un bilancio “di mandato”. Finisce un’era in via Birmania, sede locale dell’associazione della piccola e media impresa artigiana. Dopo una carriera durata cinque lustri, Renzo Alessandri lascia la direzione generale. Al suo posto entra – si è insediata il 1° giugno – Anna Rita Bramerini, ex assessore regionale (prima con Claudio Martini, poi con Enrico Rossi), già vice direttore della Cna grossetana. «Diciamo che qui sono conosciuta» scherza prima di farsi portatrice dell’istanza che imprenditori e artigiani della Maremma Grossetana vogliono far pervenire al primo neo cittadino di Grosseto: Antonfrancesco Vivarelli Colonna, pure lui uomo che arriva dal cosmo imprenditoriale.

La festa. In via Birmania ieri pomeriggio la platea di Cna era piena di ospiti che arrivavano da tutta la Toscana. «Non fare niente, per favore» aveva detto nei giorni scorsi Alessandri a Breda, che invece ha disobbedito e ha fatto un po’ di inviti. C’erano presidenti e direttori delle Cna e delle Camere di Commercio toscane. Da Massa-Carrara e Pisa, Livorno e Arezzo, da tutti gli angoli del Granducato. Presenti per applaudire a 25 anni di onorata carriera. Aneddoti, discorso e un bel buffett a base di Martini, buon vino rosso, anguria e delizie salate. Era il 1991 quando Alessandri varcava la soglia di Cna. E ora? «Mi prendo un po’ di mesi “sabatici”» se la ride.

Al sindaco. Parliamo con la neo direttrice e le chiediamo muovendosi in quale direzione l’appena eletto sindaco di Grosseto può facilitare la vita ardua dei piccoli imprenditori. «A chi ha il compito di sanzionare ma soprattutto di controllare – dice Bramerini (e il pensiero va intanto e ad esempio al corpo della polizia municipale) – chiediamo di esercitare le proprie competenze nella lotta all’abusivismo e all’evasione fiscale. E di prendere in considerazione denunce e segnalazioni: chi fa impresa, paga le tasse e fa fatica ad andare avanti nella legalità vive con grande disagio gli effetti di quella che è propriamente una concorrenza sleale. E il fenomeno non si registra solo nell’edilizia, ma anche nel comparto del benessere...» (quanti parrucchieri ed estetiste si improvvisano tali, danno servizi ma non con i crismi che la legge richiederebbe?).

Ai bancari. Le richieste inviate all’indirizzo di Palazzo civico sono anche altre: Bramerini si augura un’amministrazione civica «amica delle imprese», un collegamento che tale possa definirsi «tra la zona artigianale della città, le Quattro Corsie e la Bretella», una riqualificazione del centro storico che rivitalizzi anche il comparto edile. E poi c’è la questione credito: quante imprese maremmane sono alla ricerca di liquidità per fare investimenti, ristrutturare il debito, o per “sostenere la cassa”? Tante. «Ho intenzione di incontrare di persona tutti i direttori delle banche – annuncia la neo direttrice di Cna – sia chi dirige istituti del territorio che chi è alla guida di filiali di gruppi bancari nazionali». L’agenda c’è. I desiderata per il sindaco, anche. Buon lavoro.

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