Sicurezza
Gatto muore di stenti Denunciate madre e figlia
Follonica, scappano dall’appartamento perché non pagano l’affitto da mesi e chiudono dentro la bestiola. Ieri la macabra scoperta del proprietario della casa
FOLLONICA. Hanno trovato i segni delle unghie sulle scatolette del cibo, sparse sul pavimento insieme a sporcizia varia. È questa la prova tangibile che ha lottato, che ha provato a sopravvivere con tutte le sue forze, finché non ce l’ha più fatta, si è rannicchiato nella sua cesta ed è morto. Di fame. È finito così un gatto: non un randagio, ma un gatto di famiglia.
Siamo a Follonica, parla una follonichese: «Alcuni mesi fa credevo di sognare – dice – perché sentivo delle grida provenire da quella casa e che sembravano di donna». Non era una persona a gridare, ma un gatto, abbandonato in un appartamento con porte e finestre chiuse. Le sue padrone lo hanno lasciato senza via di fuga quando sono fuggite dall’affitto da saldare e dai debiti accumulati con il proprietario della casa.
La macabra scoperta riporta ora le due donne – madre e figlia – alle loro responsabilità: è già stata presentata denuncia a loro carico per uccisione di animale da parte dell’Eital, l’ente italiano tutela animali e legalità onlus.
Un corpicino completamente mummificato, steso a semicerchio nella sua cesta: così il veterinario della onlus ha ritrovato il gatto. Siamo a Follonica, in una zona non troppo distante dal centro. Qui hanno vissuto in affitto le due donne per diversi mesi, almeno fino a quando hanno smesso di pagare il dovuto, accumulando così un debito sempre più grande con il proprietario dell’immobile, che alla fine ha deciso di procedere con lo sfratto. L’iter però richiede tempo e in tutto questo periodo il proprietario non ha mai ricevuto una telefonata dalle sue inquiline. I loro rapporti erano ormai inesistenti.
Giovedì è arrivato il momento di sgomberare l’appartamento e il proprietario si è presentato davanti alla porta insieme all’ufficiale giudiziario e al suo avvocato Federica Pileci. Ha suonato il campanello, ma non ha risposto nessuno. Allora è entrato con le sue chiavi e lì ha scoperto quanto era successo.
Stando al racconto dei vicini, le due donne avevano abbandonato la casa da almeno cinque mesi, lasciando lì buona parte dei loro vestiti. Il pavimento era completamente ricoperto da sporcizia di ogni tipo e da parassiti, tant’è che è dovuta intervenire una ditta di disinfestazione per risanare l’ambiente. E in questo tugurio, gli occhi del proprietario si sono infine posati su quello strano batuffolo di pelo nero, immobile, pietrificato.
Quando la delegata Eital, un medico veterinario, è arrivata nell’appartamento, ieri mattina, ha potuto constatare che l’animale era morto di fame: ha poi messo insieme le testimonianze dei vicini, quelle che raccontano di grida strazianti per una fame che supera ogni dolore, e le scatolette «che il gatto ha tentato di aprire con le proprie unghie» spiegano dalla onlus. C’ è abbastanza materiale insomma per procedere con una denuncia penale. «L’animale per cinque mesi ha profuso lentamente ma nessuno se ne è mai accorto, fino all'intervento di stamani (ieri ndc) che ha permesso di scoprire il gatto mummificato ormai senza vita».
I guai per la madre e la figlia potrebbero non finire qui, dato che anche il proprietario ha chiesto l’intervento della polizia municipale follonichese, che a sua volta procederà per conto del Comune con un provvedimento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
