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La minoranza chiede a scuola latte crudo a chilometro zero

CINIGIANO. Il gruppo A/gente comune di Cinigiano, formato da Alice Bianchini, Sara Ciacci, Giovanni Barbagli, presentano al consiglio comunale la proposta di distribuzione di latte crudo mediante...

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CINIGIANO. Il gruppo A/gente comune di Cinigiano, formato da Alice Bianchini, Sara Ciacci, Giovanni Barbagli, presentano al consiglio comunale la proposta di distribuzione di latte crudo mediante distributori automatici. Una sorta di filiera corta «per valorizzare la qualità della nostra agricoltura, ridurre i costi delle intermediazioni e per incentivare e promuovere i il consumo di prodotti tipici».

Cosa ci si guadagna? «Una produzione sempre più attenta alla qualità e alla salubrità dei prodotti – dice A/gente comune – minori passaggi lungo la filiera agroalimentare, rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori, riscoperta della cultura contadina e artigianale».

Nella mozione dei consiglieri si parte dalla considerazione «che il latte crudo munto dall’animale non sottoposto a trattamenti se non a filtrazione e refrigerazine a 4º C, è un prodotto con indubbi vantaggi qualitativi in quanto mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali» e si propone alla giunta «di valutare la fattibilità della proposta esposta e, se la considera valida, di attivare uno o più punti di distribuzione automatica di latte crudo proveniente dalla filiera corta coinvolgendo le associazioni come Coldiretti e Cia». (f.b.)

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