Sicurezza
Approvato il bilancio con 8 milioni di avanzo
Monte Argentario, il consiglio comunale dà l’ok a maggioranza Più di 3 milioni gli introiti arrivati dalle multe stradali e da altri servizi
MONTE ARGENTARIO. Quasi otto milioni di avanzo per il Comune di Monte Argentario. È stato presentato dal vicesindaco e assessore al bilancio Priscilla Schiano il rendiconto di gestione dell’anno 2015, approvato a maggioranza dal consiglio comunale nell’ultima assise tenuta nel tardo pomeriggio di martedì.
Per la precisione, il saldo positivo per il Comune è di 7 milioni e 900 mila euro che saranno comunque utilizzati, in parte, per il fondo crediti di dubbia esigibilità (3 milioni e 800 mila euro), mentre 1 milione e 200 mila sono stati accantonati in via precauzionale per un contenzioso in atto con la società Coseca - iniziato tra il 2006 e il 2007 per delle somme ritenute troppo alte da pagare per l’amministrazione - visto che la causa sembra pendere verso la ditta che si occupava in passato della nettezza urbana.
I fondi dell’avanzo, dunque, sono già vincolati per spese specifiche, mentre quello da utilizzare è di 1 milione e 700 mila euro. Sono invece 16 milioni e 700 mila euro i ricavi derivati da entrate tributarie come Imu, Tasi, Tari e gli altri accertamenti. Di questi, però, circa 6 milioni vanno direttamente allo Stato, mentre il Comune può usufruire di 500 mila euro di fondi di trasferimento da quest’ultimo e dalla Regione. «Rinunceremmo volentieri a questa cifra - dice Schiano - se il Governo ci lasciasse i 6 milioni che ci vengono prelevati». Le entrate extra-tributarie sono inoltre di 3 milioni e 200 mila euro. Si tratta di introiti arrivati con le sanzioni del codice della strada, ma anche dalle rette degli asili nido, mensa, trasporto scolastico e altri servizi. «Quest’anno non abbiamo acceso mutui - sottolinea - ma l’avanzo ci viene vincolato e ci viene permesso di utilizzarlo per l’estinzione di mutui già presenti e per ridurre l’indebitamento. Da quest’anno non dovremo più badare al patto di stabilità, ma c’è un altro limite, se possibile, ancora peggiore: dovremo infatti rispettare il pareggio di competenza finale interno già a decorrere dal 2016, dato che viene richiesto un saldo non negativo tra spese e entrate finali. Gli equilibri saranno da rispettare sull’arco di tre anni». «Ci chiediamo dove siano gli investimenti che fanno crescere l’economia - ribatte l’opposizione - Il nostro è un voto contrario. Siamo un comune ricco ma i paesi sembrano morti, nessuno investe più qui e non c’è programmazione». «Abbiamo sempre portato un programma chiaro - dicono dalla maggioranza - e invece l’attuale opposizione dovrebbe imparare da quella precedente, che presentava delle proposte ed era propositiva».
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