La manifestazione
Lega leader in consiglio
Per la prima volta il gruppo più nutrito sarà quello del Carroccio, fuori il Psi
GROSSETO. Il nuovo consiglio comunale di Grosseto è in bozza. Si conosce la sua composizione politica e partitica, ma sui nomi e i ricollocamenti nei gruppi c’è ancora qualche correzione da fare. Dipenderà da chi entra in giunta (Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha detto che ci saranno esterni ed eletti), da chi verrà promosso da primo dei non eletti a consigliere. Insomma, bisognerà attendere ancora qualche giorno per le ufficialità.
Sullo sfondo, intanto, si profila un gruppone di sei consiglieri della Lega Nord: Riccardo Megale, Mario Lolini, Claudio Pacella e Andrea Ulmi, Alfiero Pieraccini e Pierfrancesco Angelini. Sì, perché oltre ai cinque eletti (non più i quattro inizialmente conteggiati) c’è stato il trasferimento da Fratelli d’Italia dell’avvocato Angelini.
Il primo dei non eletti adesso è l'avvocato Paolo Serra, che occuperà un banco del consiglio qualora Pacella o Megale diventino assessori. Non solo.
Ieri era circolata la voce che anche Francesca Pepi (della lista Maremma Migliore), in caso di subentro al posto dell’eletto e sicuro assessore Fausto Turbanti, potesse transitare nel gruppo Lega, rinunciando a frazionare ulteriormente la maggioranza. Notizia smentita dallo stesso Turbanti: «Abbiamo faticato tanto. Maremma Migliore avrà la sua identità e rappresentanza in consiglio».
Insieme ai leghisti il gruppo più numeroso è quello della civica che porta il nome del sindaco, con sei membri: l’imprenditore Riccardo Ginanneschi, rappresentante di un elettorato centrista, Maria Paola Birigazzi, l’assicuratore ed ex calciatore del Grifone Stefano Pannini, Angelo Pettrone, Chiara Veltroni (impegnata nell’attività di famiglia) e Andrea Pieroni (tutti della lista Vivarelli Colonna sindaco).
La prima dei non eletti al momento è Olga Ciaramella, ma anche lei verrà promossa se uno dei sei compagni di viaggio dovesse approdare nella giunta che sta costruendo Vivarelli Colonna.
Scende a tre elementi la pattuglia di Fratelli d’Italia. Sarà composta da Gino Tornusciolo (Deceris), su cui da mesi sono puntati i riflettori, da Andrea Guidoni e Bruno Ceccherini, già assessore ai tempi di Antichi.
Invariata la rappresentanza di Forza Italia, che si compone di due donne e due uomini: Mirella Milli, i giovani Pasquale Virciglio ed Elisabetta Ripani e il dipendente di Tiemme Marco Biagioni. Primo dei non eletti il medico Manuele Bartalucci.
Infine già detto dell’imprenditore Fausto Turbanti (leader della lista civica Maremma Migliore), che lascerà il posto a Francesca Pepi. Per il ruolo di presidente del consiglio il favorito è Mario Lolini.
Per quanto riguarda l’opposizione la geografia è più semplice: cinque i consiglieri Pd: Lorenzo Mascagni, Catuscia Scoccati, Ciro Cirillo, Marco di Giacopo e Manuele Bartalucci. Due della lista Mascagni sindaco (il medico Marilena Del Santo e l’avvocato Carlo De Martis), uno di Passione Grosseto (Rinaldo Carlicchi, dipendente del Fiora). Dopo 70 anni restano fuori dal consiglio i socialisti. Solo un anno fa Francesco Giorgi aveva sfiorato l’elezione in consiglio regionale per numeri troppo bassi in altre province.
A completare i banchi della minoranza quattro consiglieri del M5S: Emanuele Perugini, Gianluigi Perruzza, Daniela Lembo e Antonella Pisani. Ha rinunciato Giacomo Gori a favore di quest’ultima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google