Il dolore
Giannella, arrivano gli autovelox
Dopo l’ultima tragedia sulla Provinciale, Berardi annuncia anche una pattuglia fissa della Municipale. E c’è un progetto
ORBETELLO. «Maggiore visibilità degli attraversamenti pedonali e una presenza costante della polizia municipale». Questo è ciò che l’amministrazione di Orbetello ha intenzione di fare, nell’immediato, per rendere meno pericolosa la strada provinciale della Giannella. La sicurezza e la pericolosità di quell’arteria, che per alcune centinaia di metri attraversa un centro abitato e presenta un numero notevole di attraversamenti pedonali che portano alla spiaggia, sono tornate alla ribalta dopo l’ennesimo incidente mortale che si è registrato su quella strada.
Lunedì la Giannella si è di nuovo macchiata di sangue. A perdere la vita è stato un giovane di 25 anni che in sella al suo scooter stava andando al lavoro. «Cercheremo di lavorare per garantire la presenza costante di una pattuglia della municipale sulla strada – spiega l’assessore del Comune di Orbetello con delega alla municipale Roberto Berardi – Stiamo anche lavorando per l’installazione di autovelox fissi che rallentino la velocità».
La strada della Giannella è provinciale ma il Comune di Orbetello ha la facoltà di installare gli autovelox la cui presenza potrebbe fare da deterrente a chi vuol premere troppo il piede sull’acceleratore.
«Se la presenza della municipale e gli autovelox non bastassero e gli automobilisti continuassero ad andare a forte velocità – continua l’assessore – si arriverà a mettere dei tutor».
L’amministrazione sta cercando quindi di correre ai ripari per evitare che quella strada continui a fare vittime.
Il recente incidente di Maicol Alessandroni, che ha perso la vita finendo contro un’auto che faceva inversione a “u”, ha scatenato sui social network un acceso dibattito su come poter porre rimedio alla pericolosità di quella strada. Una delle proposte arriva da Marco Martens, ingegnere orbetellano, che per professione progetta strade. «Dopo l’ennesimo tragico incidente propongo la realizzazione di cinque rotatorie lungo la strada della Giannella, da Santa Liberata alla foce dell’Albegna. Non si prevede alcuna demolizione di edifici ma solo piccoli espropri di giardini e aree agricole. La mia fonte di ispirazione – spiega – è il tombolo di Thau, Étang de Thau, nel sud della Francia, dopo il delta del Rodano. In pratica è il tombolo gemello della Giannella in Francia. I francesi - continua il progettista - hanno risolto il problema della sicurezza inserendo una serie di rotatorie lungo la strada che corre lungo il tombolo, per permettere a tutti coloro che vanno al mare in questa meravigliosa spiaggia di svoltare in tutta tranquillità. Parallela alla strada e inserita in mezzo alle dune - illustra - hanno realizzato una pista ciclabile che rende altrettanto sicuro il viaggio del cicloturista. Questo è l'esempio che Orbetello potrebbe seguire per evitare in futuro altre tragedie».
La soluzione di Martens, illustrata su Facebook, non ha trovato parere unanime anche perché c’è chi sostiene che non ci sia lo spazio per le rotatorie e che esse non siano nemmeno un deterrente per la velocità.
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