Trasporti
Sassi al posto della sabbia: è polemica
Protestano i turisti del tratto di litorale a nord della foce del Cervia. Difficile camminare dopo i lavori appena fatti
FOLLONICA. Sassi al posto della sabbia? Non mancano le proteste.
Il tratto di litorale appena ricreato grazie ai lavori finanziati dalla Regione Toscana contro l’erosione costiera non piace ai follonichesi: il motivo? Come da progetto il lato a nord della foce del Cervia che arriva fino al confine con Piombino, è stato ricostruito non con un classico ripascimento di sabbia, ma con dei piccoli sassi che rendono difficoltosa la camminata a piedi nudi.
Fino all’anno scorso in quel punto del litorale follonichese non c’era neppure la possibilità di stendere un telo: il mare infatti con il tempo era arrivato fino al confine con gli scogli che limitano l’abitato.
Una rivoluzione quindi molto positiva, visto che comunque si tratta di spazi usufruibili da tutti. Ma qualcosa non torna ai follonichesi: quei sassi messi dalla ditta che si occupa del maxi intervento non piacciono proprio, perché di fatto impediscono di stare a piedi nudi e quindi in molti preferiscono scegliere altri luoghi per la loro tintarella estiva.
La ghiaia è stata scelta dai progettisti non certo per rendere il tratto impraticabile ma perché la stessa è più resistente alla forza delle onde ed è quindi risultata il materiale migliore per ricreare quei metri di arenile.
Una scelta fatta con cognizione di causa quindi, ma che inevitabilmente, come forse già immaginavano gli amministratori della città del golfo, ha suscitato delle critiche. Ma ci sono già delle risposte che metteranno a tacere il malcontento, almeno così sperano dal municipio follonichese. «L’intervento che è stato fatto nella parte nord del litorale, dopo il fosso Cervia, è evidentemente differente dal resto dei lavori anti erosione - spiega l’assessore al Mare, Alberto Aloisi - il materiale messo era previsto nel progetto e anche le barriere sono state posizionate diversamente dal resto della città. Lì infatti sono stati messi tre pennelli perpendicolari alla costa, invece che paralleli come nel resto delle acque del nostro golfo. Sappiamo che ci sono delle polemiche per la presenza dei sassi in quel tratto, ma così l’opera è più efficace: quello che possiamo dire in risposta a tali critiche è che alla ripresa dei lavori in autunno quei sassi verranno sostituiti con una tipologia diversa di materiale, più arrotondato, e alcuni punti saranno ricoperti dalla sabbia».
Per adesso infatti il cantiere è chiuso: in vista dell’arrivo dei turisti è stato previsto di interrompere l’intervento fino alla fine dell’estate, quando ruspe e operai si metteranno al lavoro per concludere definitivamente il maxi progetto di salvaguardia della costa follonichese, andando a intervenire nella parte centrale del litorale, zona che notoriamente ad ogni mareggiata ha grandi problemi per la mancanza di sabbia portata via dalle onde.
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