Proteste
«Paco sbranato e loro vanno via»
Coppia racconta il cinico atteggiamento dei proprietari di due cani assalitori
MARINA DI GROSSETO. Due cani, razza pastore tedesco, hanno sbranato il loro piccolo amico: il cagnolino Paco. Quella che segue è la lettera scritta da Giusy e Enzo, una coppia che a Grosseto era venuta per trascorrere giorni gradevoli. Non è stato così.
«Poco tempo fa stavamo trascorrendo qualche giorno al mare a Marina di Grosseto – scrie la coppia – in un campeggio, in compagnia del nostro piccolo amico Yorkshire Terrier: Paco».
«Ci è accaduto un fatto gravissimo – continuano a raccontare Giusy ed Enzo – Al rientro dal mare, all’interno del campeggio, il nostro Paco è corso incontro a due Pastori Tedeschi (un maschio e una femmina ), tenuti al guinzaglio in modo maldestro dal proprietario. Erano senza museruola e, come abbiamo saputo in seguito, la femmina era “in calore”».
«Il maschio si è subito avventato su Paco azzannandolo e riducendolo in fin di vita. A nulla è valsa la corsa a Grosseto da un veterinario e la successiva corsa a Roma, presso un centro specializzato. Il nostro Paco è morto a Roma nella notte».
«Sul momento – scrive la coppia – eravamo talmente stravolti dal dolore da non capire le eventuali responsabilità nè le implicazioni che un fatto del genere avrebbe potuto creare. Pensiamo che se al posto di Paco ci fosse stato un bambino, sarebbe successa la stessa cosa. Vorremmo che la nostra dolorosa esperienza potesse servire a sensibilizzare i proprietari di cani di grossa taglia, fuori dalle loro proprietà private, ad applicare le elementari norme di comportamento tali da rendere sicuri sia gli animali che le persone».
«Sicuramente nel nostro caso, se i cani non fossero stati portati in coppia, con un guinzaglio lungo che gli ha permesso di muoversi a piacimento e la museruola, non sarebbe successo nulla».
«Con la nostra esperienza denunciamo la mancanza di controllo da parte delle autorità preposte e la negligenza dei proprietari di tali cani».
«Teniamo a ringraziare i proprietari del campeggio che ci hanno aiutato e supportato nella nostra tragedia. Non possiamo dire lo stesso dei proprietari dei pastori tedeschi che hanno dimostrato leggerezza e poca sensibilità nei nostri confronti e soprattutto nei confronti del nostro Paco: si sono dileguati appena possibile».
«Ci auguriamo che episodi del genere non si verifichino più e siamo certi che, persone che come noi vivono quotidianamente l’affetto degli amici a quattro zampe e non solo, capiscano il nostro stato d’animo: noi abbiamo perso un componente importante della nostra famiglia per comportamenti superficiali da parte di umani».
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