Attenzione
Narcotizza un uomo di 58 anni e gli porta via oro e gioielli
La donna aveva messo un farmaco nella bevanda, poi aveva portato via oggetti e soldi dalla casa Il gavorranese si era svegliato all’ospedale due giorni dopo: rinviata a giudizio per furto e lesioni
GAVORRANO. A volerla raccontare come se fosse un romanzo di Stephen King, questa storia avrebbe tutti gli ingredienti per riempire pagine e pagine di un libro. Una storia dove la fantasia, come si dice spesso, supera la realtà. Perché è successa a Bagno di Gavorrano, paese minerario di tremila anime e perché i protagonisti sono una donna di origini romene, di 41 anni e un uomo di Bagno di Gavorrano, appunto, che ha 58 anni.
Quello che è successo quella sera del 7 luglio di tre anni fa dovrà cominciare a spiegarlo la donna ai giudici del tribunale il prossimo 23 novembre quando si aprirà il processo per furto aggravato e lesioni personali aggravate a carico della donna.
Lo racconteranno i protagonisti quindi, dopo che il giudice per l’udienza preliminare Valeria Montesarchio ha disposto il rinvio a giudizio della quarantunenne che avrebbe narcotizzato l’uomo per svaligiargli l’abitazione.
I due probabilmente avevano una relazione che non aveva avuto però l’esito sperato per entrambi, tanto che nel fascicolo del sostituto procuratore sono state prodotte anche le copie della chat tra i due, oltre ai certificati medici e ai tabulati telefonici. La sera del sette luglio di tre anni, la donna aveva chiesto un appuntamento al cinquattottenne e l’incontro sarebbe dovuto avvenire a casa dell’uomo. Cosa che poi è successa: ma quando la quarantunenne è arrivata a Bagno di Gavorrano, dopo un po’ che erano insieme, avrebbe messo nella bevanda che gli aveva offerto, un farmaco narcotizzante che ha fatto addormentare la vittima. L’uomo si è ripreso soltanto dopo un giorno e mezzo all’ospedale dove era stato ricoverato. La dose somministrata dalla donna doveva essere stata massiccia. Dopo che il cinquattottenne era stato messo “fuori uso”, la donna avrebbe provveduto a svaligiare l’appartamento, portando via diversi oggetti che erano nell’abitazione: una catena in oro, un diamante solitario del valore di 800 euro, quattro pistole riproduzione a salve, 350 euro in contanti che si trovavano in una scatola in cucina e altri 150 che l’uomo aveva nel portafogli. Ma anche una macchina fotografica Canon 3D che costava 1.000 euro, due bracciali in metallo e un anello in oro con diamanti a rilievo, lettere e disegni.
Dopo due giorni passati all’ospedale il cinquattottenne ha sporto denuncia e le indagini dei carabinieri della compagnia sono cominciate subito, concentrandosi sulla quarantunenne.
Ora, dopo l’udienza preliminare, si aprirà il processo al tribunale di piazza Albegna dove la prima udienza del dibattimento è stata fissata appunto il 23 novembre.
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