La manifestazione
La costa d’Argento si mostra in 45 mappe
I momenti storici del promontorio al centro di un’esposizione cartografica al Centro studi Fanciulli
ORBETELLO. Sarà inaugurata il 29 giugno, al centro studi don Pietro Fanciulli in via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano, la nuova mostra cartografica storica della Costa d’Argento. Un progetto che vedrà riprodotti su 45 carte, scelte tra centinaia, i momenti storici salienti dell’Argentario e della costa. Per farlo, il centro studi ha contattato una fabbrica di Deruta, che ha realizzato le decalcomanie digitali su piastrelle cotte in ceramica, mentre la ditta EdilPicchianti sta finendo di installare le ultime mappe sul muro perimetrale del piazzale della sede dedicata al compianto don Pietro. Queste saranno comunque svelate il 29 giugno, una giornata particolare per il parroco perché riguarda l’anniversario del suo sacerdozio, l’onomastico e il compleanno. «È una data che tutti gli anni cercheremo di onorare - spiega Gualtiero Della Monaca, presidente dell’associazione - e quest’anno abbiamo invitato la nipote Katia Fanciulli. Poi sarà inaugurata la mostra cartografica permanente». Interverranno l’architetto Stefano Sassi che ha ideato il progetto d’illuminazione (che sarà però portato a termine una volta reperiti ulteriori fondi), l’architetto Giuseppina Scamardì dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il comandante Daniele Busetto di ArteMare Porto Santo Stefano, che illustrerà la cartografia dal punto di vista della bellezza artistica, oltre a Gualtiero Della Monaca per la storia del territorio attraverso la cartografia. Moderatore il comandante Giovanni Alessi. «Con quest’iniziativa - aggiunge Della Monaca - cercheremo di attirare più turisti possibile. Nonostante i tempi di crisi, abbiamo avuto vari contributi e cercato di coinvolgere tutta la Costa d’Argento. L’assessore alla cultura Fabrizio Arienti ci ha seguito e appoggiato. Vogliamo ripercorrere la storia della Costa in maniera diversa dal solito: non più secondo i fatti e i personaggi, ma attraverso la cartografia. La nostra zona ha avuto una ricchezza notevole di rappresentazioni cartografiche sin dall’Impero Romano fino all’Unità d’Italia. Queste saranno visitabili secondo l’orario di apertura della sede, che per l’estate cambierà e sarà reso noto nei prossimi giorni».
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