Sicurezza
Arriva un leghista in più e c’è un grillino in meno
Colpo di scena nel conteggio dei componenti dell’assise del Comune di Grosseto L’Ufficio elettorale assegna il 20° banco alla maggioranza e toglie il 13° alla minoranza
GROSSETO. Colpo di scena. Le minoranze perdono un consigliere (con l’applicazione del metodo D’Hondt a rimetterci è il M5s), mentre la maggioranza di centrodestra passa da 19 a 20 membri, con l’ingresso in municipio del quinto leghista, Alfiero Pieraccini.
Ieri sera, in Tribunale, l’Ufficio elettorale centrale (composto da una rappresentanza dei presidenti di seggio, dal magistrato Vincenzo Pedone e dal cancelliere Tommaso Talamanca) ha deciso di uniformarsi a due sentenze pronunciate nel 2012 dalla V Sezione del Consiglio di Stato (le n° 1197 e 2260), con le quali i giudici stabiliscono che la percentuale del 60%, da assegnare ai vincitori delle elezioni comunali, deve essere determinata, in caso di cifra decimale, attraverso l’arrotondamento per eccesso, anche quando il numero dei consiglieri da attribuire alla lista o gruppo di liste vincenti contenga una cifra decimale inferiore ai 50 centesimi.
Nel caso di Grosseto siamo a 19,2 e 12,8 su uno scranno che ospita 32 consiglieri.
Insomma, non più 19 banchi alla maggioranza e 13 alla minoranza come cinque anni fa e come scritto più volte nei giorni scorsi. Piuttosto i 19,2 seggi diventano 20, mentre i 12,8 scendono a 12.
Su questa disposizione si è discusso a lungo. L’attribuzione del premio di maggioranza alla lista o gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti segue un indirizzo interpretativo giurisprudenziale ben preciso, che si rifà all’articolo 73, comma 10, del decreto legislativo n° 267 del 2000.
In passato c’è chi ne ha contestata l’applicazione.
La stessa V Sezione con sentenza n° 2928 depositata del 21 maggio 2012 (ma decisa in data anteriore alla sentenza 2260/2012) aveva ribaltato la precedente decisione affermando che la percentuale del 60% dei seggi esprime il numero massimo dei seggi attribuibili e che quindi non si può procedere ad alcun arrotondamento dei decimali all’unità superiore, in quanto la soglia del 60% dei seggi da assegnare alla coalizione vincente non deve essere superata.
Alla fine, nei fatti, si è giunti a una soluzione all’italiana, lasciando ai singoli uffici centrali costituiti presso i Tribunali competenti la valutazione interpretativa in ordine all'applicazione delle norme che regolano la proclamazione dei risultati e l’assegnazione dei seggi nelle elezioni comunali.
Ma non finisce qui. Un paio di anni fa è stato rimesso in discussione l’orientamento giurisprudenziale che appariva ormai consolidato proprio in relazione ai contenziosi insorti in merito all’assegnazione del premio di maggioranza e alla conseguente distribuzione dei seggi in favore della lista o gruppo di liste collegate.
In pratica, interpretando la volontà del legislatore, rivolta a perseguire il fine fondamentale della migliore governabilità dei medi e grandi comuni, adesso si preferisce concedere un consigliere di maggioranza in più.
Comunque al momento la decisione dell’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Grosseto è ancora ufficiosa.
Il segretario del Comune Mario Venanzi lo conferma: «Avremo domani (oggi - ndr) il verbale con la proclamazione degli eletti. Ritengo che si vada su 20 e 12». Facendo una rapida ricerca su Google, si scopre che in diversi comuni italiani sono tuttora in carica consiglieri comunali proclamati eletti ingiustamente in danno di altri candidati, questo a causa di interpretazioni non uniformi poste in essere degli uffici centrali elettorali e poi confermate da alcuni Tar. Il Ministero dell’Interno affida la competenza della proclamazione ufficiale dei risultati esclusivamente agli uffici centrali presso i Tribunali, presieduti da magistrati che alla fine valutano e decidono con una certa autonomia la ripartizione del premio di maggioranza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
