Gioco
Muore a 25 anni in sella allo scooter: lo scontro sotto gli occhi della madre
Orbetello: il giovane stava andando al lavoro, quando si è schiantato contro una macchina
ORBETELLO. Stava a lavorare schiantandosi contro una macchina. È il tragico destino di un giovane di Porto Santo Stefano che ha perso la vita ieri mattina intorno alle 8 lungo la strada provinciale della Giannella, nel comune di Orbetello. Maicol Alessandroni, classe 1991, santostefanese abitava in Giannella, a poche centinaia di metri da quel punto dove la sua vita si è spezzata per sempre. Maicol stava andando a lavorare. Come ogni mattina è salito in sella al suo scooter, ha salutato la mamma ed è partito per il suo ultimo viaggio.
A pochi minuti da casa ha trovato sul suo cammino una Audi A4, station wagon che, secondo una prima ricostruzione, stava facendo inversione. Per il giovane non c’è stato il tempo di fare nulla. Lo schianto contro l’auto è stato fortissimo. La profonda ammaccatura sul lato della macchina colpita dallo scooter indica la violenza dell’impatto. Alessandroni, molto probabilmente, è morto sul colpo. Nonostante indossasse il casco, che si è spaccato, le ferite riportate dal giovane santostefanese sono state letali. Il destino beffardo ha voluto che la madre di Maicol si sia trovata a passare di lì pochi secondi dopo l’incidente.
Per lei lo strazio di vedere suo figlio senza vita sull’asfalto. La donna è stata colta da malore e portata al San Giovanni di Dio. Sul posto per soccorre la vittima è intervenuta la Croce rossa e i sanitari hanno tentato di rianimare il ragazzo, ma invano.Per il giovane si è alzato in volo anche lPegaso ma per Maicol non c’era più nulla da fare.
La salma è stata portata all’obitorio dell'ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello e, nella mattinata di ieri, messa a disposizione dell’autorità per la ricognizione cadaverica. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Orbetello: il traffico sulla strada ha subito dei rallentamenti per gran parte della mattina.
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L’incidente di lunedì 20 riaccende i riflettori, se mai fossero stati spenti, sulla pericolosità di quell’arteria. La provinciale della Giannella è per gran parte un rettilineo che, nonostante i limiti di velocità, invita gli automobilisti a spingere il piede sull’acceleratore. Il tratto in cui è avvenuto l’incidente di ieri è nel centro abitato della Giannella che inizia qualche centinaia di metri più indietro. Alcune centinaia di metri in cui ci sono attività ricettive, attraversamenti pedonali per andare al mare.
Più volte in quella porzione di provinciale sono stati richiesti autovelox, dossi artificiali per rallentare la marcia degli automobilisti che pensano di essere in una pista di formula uno. Maicol è l’ennesima vittima di quella strada. Alcuni abitanti della zona hanno segnalato spesso di aver rischiato la vita soprattutto in inverno quando il traffico è minore e la velocità può essere maggiore. I funerali di Maicol si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire
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