La grandinata distrugge le viti del Morellino
Una decina di aziende in ginocchio, nel comune di Magliano, per il maltempo che ha colpito la zona domenica. Coldiretti: «Importante fare l’assicurazione»
MAGLIANO IN TOSCANA. Imprenditori vitivinicoli in ginocchio nel comune di Magliano in Toscana. Tutto è successo in pochi minuti nel tardo pomeriggio di domenica nella zona del Poderone nel maglianese.
Erano circa le 18 quando un temporale si è abbattuto nella zona accompagnato da una grandinata che ha distrutto totalmente o in parte i vigneti. I coltivatori colpiti dal maltempo sono circa una decina. La grandinata è stata tremenda.
Fra le aziende più colpite c’è quella di Daniela Chelli. L’azienda Asintone produce l’uva che poi diventa Morellino di Scansano. «Questa mattina (ieri) è passato l’agronomo a visionare i vigneti – racconta la donna – e il 50 per cento del prodotto è andato distrutto».
Lo spettacolo che la grandinata ha lasciato è quello che non si vorrebbe mai vedere in questa stagione quando i grappoli d’uva sono lì e crescono per poi andare a produrre una delle eccellenze della Maremma. E se il vino non diventa Morellino viene venduto ed è comunque sostentamento per le famiglie che vivono di agricoltura.
Le viti sono state distrutte dalla grandine, le foglie delle piante spazzate via dalla furia dei chicchi ghiacciati che si sono abbattuti con forza sul raccolto.
Ieri mattina, sotto le viti, una coltre di foglie per terra testimoniava il passaggio del temporale. I chicchi d’uva, ancora verdi, già iniziavano ad annerirsi.
La speranza dei coltivatori è quella di salvare e recuperare quella parte dei grappoli non distrutti. Una stagione compromessa nel suo momento culminate. Pochi minuti che hanno vanificato un raccolto che si annunciava positivo.
Colpiti anche gli oliveti. Anche qui alberi potati dalla violenza della grandinata. Stesso scenario negli orti con ortaggi distrutti in parte o totalmente.
«Diverse segnalazioni – dice Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – ci sono arrivate dalle aziende agricole colpite dal maltempo che continua a danneggiare le colture e a distruggere il duro lavoro degli imprenditori agricoli. A preoccupare è anche il repentino capovolgersi del tempo... Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio».
Coldiretti chiede di verificare i presupposti per la richiesta dello stato di calamità.
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