La manifestazione
Centinaia di amici salutano Maicol
Una folla commossa ha partecipato al funerale del ragazzo morto con lo scooter a 25 anni sulla strada della Giannella
MONTE ARGENTARIO. Una comunità intera si stringe intorno alla famiglia Alessandroni, alla mamma e alla fidanzata del giovane Maicol.
Porto Santo Stefano ha reso omaggio al 25enne che lunedì mattina ha perso la vita in un tragico scontro sulla strada della Giannella. Maicol è morto sul colpo, tanto che neanche l’intervento dei sanitari e dell’elicottero Pegaso hanno potuto nulla. Il tutto sotto gli occhi della madre.
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Fin dalle ore successive alla sua scomparsa il paese ha manifestato la sua vicinanza e il suo affetto verso quel grande e docile ragazzo, pieno di vita e di voglia di vivere. Molti i messaggi di cordoglio per un giovane portato via troppo presto da un destino beffardo, arrivati dai vecchi compagni di equipaggio del Palio del Valle e del Palietto della Fortezza, dai quattro rioni, dall’Ente Palio. E le bandiere con i colori delle contrade issate a mezz’asta.
Nel pomeriggio di martedì 21 giugno Porto Santo Stefano ha reso omaggio al giovane Maicol Alessandroni, stringendosi in un abbraccio collettivo nella chiesa di Santo Stefano Protomartire e accompagnandolo per l’ultimo saluto fino al momento della sua sepoltura, al cimitero santostefanese. Prima l’intensa e struggente messa di addio, celebrata dal parroco don Gino Governi, di fronte a centinaia di persone che hanno assiepato la chiesa che, comunque, non è riuscita a contenere tutti. In molti hanno dovuto attendere fuori, ma con il cuore sempre attaccato ad un ragazzo buono, gentile, timido ma sempre disponibile.
Qualche momento di paura, poi, per un lieve malore alla madre, risolto in pochi attimi anche grazie ai sanitari della Misericordia. Un lungo corteo denso di momenti di preghiera ha accompagnato Maicol nel suo ultimo viaggio, dopo quello drammatico spezzatosi sulla Giannella, mentre stava andando a lavoro. Presenti alla cerimonia funebre l’Amministrazione Comunale, le società sportive, la sua Asd Pallanuoto, i rappresentanti del Palio, tutti uniti nel nome di Maicol. Ma anche i tantissimi giovani che lo stimavano e che gli volevano bene. E, perché no, anche chi non lo conosceva, perché la morte di un ragazzo di 25 anni non può certo lasciare indifferenti.
Adesso il pensiero va a chi soffrirà maggiormente la scomparsa di un figlio, un fidanzato, un cugino, un nipote, un parente, un amico.
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