Il dolore
Nuovo provveditore, mancava da un anno
Arriva Giacomo D’Agostino. Dal 2015 l’ufficio scolastico provinciale di Grosseto era senza dirigente
GROSSETO. A Grosseto il posto era vacante da un anno. Ora non più: arriva il 21 giugno il nuovo provveditore, o per meglio dire il nuovo dirigente all’ex provveditorato agli studi di Grosseto, da anni ribattezato ufficio scolastico territoriale. Si chiama Giacomo D’Agostino: la nomina scatta oggi stesso. Sarà lui a guidare l’ufficio di via Damiano Chiesa dove la poltrona era vuota dalla primavera 2015.
Chi è. Giacomo D’Agostino ha una lunga esperienza nel settore scolastico. È nato il 1° settembre 1956, laureato in matematica all’università di Palermo, ha seguito un corso di perfezionamento come “documentalista educativo” e la sua formazione l’ha portato strettamente a contatto col mondo della scola nella veste di insegnante e dirigente. Docente di matematica e fisica, poi collaboratore di dirigenti scolastici, poi lui stesso dirigente. Dal 2007 al 2010, per 3 anni, ha diretto l’istituto statale di istruzione superiore Federico Enriques di Castelfiorentino. Dal 2011 al 2016 gli è scattato l’altro corposo incarico come dirigente scolastico dell’Iis Leonardo Da Vinci di Firenze. Poi eccolo come dirigente tecnico alla Direzione generale della Toscana del Miur e al lavoro - sempre a Firenze - nella sede centrale dell’Ufficio scolastico. Oggi il ministero l’ha chiamato a dirigere l’ufficio di Grosseto, nomina che decorre dal 21 giugno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13689030:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/06/19/news/esame-di-maturita-la-carica-dei-1-700-1.13689030]]
Un anno di posto vacante. Un posto che era rimasto vuoto da un anno. Andata in pensione pochi anni fa la dottoressa Elisa Amato, in Maremma l’incarico era stato temporaneamente affidato a Luigi Sebastiani che - da ex preside dell’Alberghiero - era poi diventato un “super provveditore” per gran parte della Toscana. Conclusa la reggenza di Sebastiani, la sede di via Damiano Chiesa non ha più avuto una guida dalla primavera 2015 e - coperta da un altro dirigente (Claudio Bacaloni) che è rimasto con base operativa a Firenze - ha aspettato in gloria che fosse formalizzata un’altra nomina, arrivata solo ora e con grandissimo ritardo. Bacaloni, dirigente amministrativo dell’ufficio scolastico regionale a Firenze, ha rivestito il posto vacante grossetano ed è stato lui - per tutto questo tempo - a esaminare a distanza le carte di via Damiano Chiesa e a firmarle dalla sua scrivania, a volte anche raggiungendo personalmente la sede. Lui come tanti altri, in tutta la Toscana, sono praticamente diventate figure “intercambiabili” che si sono divise - a volte a prezzo di grandi sacrifici - anche più zone della Toscana. Segno di una generale sofferenza nel personale scolastico che ha investito non solo il corpo docente, ma pure quello amministrativo centrale, con i suoi riverberi periferici.
Grosseto cenerentola. Grosseto non è stato certo un caso isolato insomma: in tutta la Toscana gli uffici scolastici si sono trovati a lungo sguarniti di personale e si è spesso sopperito con figure di dirigenti multitasking che diramavano la propria opera in più sedi, anche restando con base operativa a Firenze. Un diffuso assottigliamento d’organico che è parso arrivare - negli ultimi tempi - ai minimi termini. Il capoluogo di provincia - come ci ha spiegato lo stesso dottor Bacaloni alcuni mesi fa - è rimasta in ballo finora con un dirigente non di ruolo (lui stesso) che ha sostituito il posto vacante. Una mèta - a detta di tutti - difficile perché un po’ fuori rotta: dunque destinarvi di per sé personale è complicato. A ciò si aggiunge in generale il problema del cambio del personale, delle turnazioni e delle tante persone che vanno in pensione senza ricambio. Il momento non è stato facilissimo, ma a quanto pare sembra tutto risolto. La nomina - ci fu detto tre mesi fa (a marzo) - doveva scattare a giorni e invece ha subìto altri ritardi fino a oggi. Ma ci siamo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
