Il Tirreno

Grosseto

Rambo vola oltre il 54%

di Francesca Ferri
Rambo vola oltre il 54%

Il capoluogo torna al centrodestra, sul Pd gli effetti dello scontro interno

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GROSSETO. «Antonfrancesco, svegliati. Sei sindaco». È stata la moglie, Lucia Leoni, a comunicargli il risultato. Lui, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dalla tensione ieri sera non era riuscito a buttar giù neanche un boccone e alla fine era andato a dormire. Il risveglio, nel cuore della notte nella sua casa nella campagna di Albinia, è stato per lui quello più atteso. È salito in macchina ed è corso a Grosseto, all’hotel Airone, dove lo aspettava la lunga festa.

«Inizia una fase nuova». «Da ora inizia una fase nuova – ha detto ai sostenitori che lo osannavano con cori da stadio, interrompendolo più volte –. È una vittoria che condivido con tutti. Domani (oggi) andrò in giro per la città e presto annuncerò la giunta. Ho sentito Mascagni e ora sono pronto a seppellire l’ascia di guerra e a collaborare. Collaboreremo anche con altri comuni, come Arezzo. Inizia nuova fase per il centrodestra in Toscana».

Grosseto torna al centrodestra. Con Vivarelli Colonna, il comune di Grosseto torna al centrodestra dopo dieci anni di governo di centrosinistra con il doppio mandato di Emilio Bonifazi (prima di lui la sfida era riuscita solo ad Alessandro Antichi nel 1997). Non a caso già da tempo in città tutti lo chiamano Rambo. Quarantasette anni, il candidato della coalizione Viva Grosseto era appoggiato da otto liste: Vivarelli Colonna sindaco, FI, FdI, Lega nord, Mat, Maremma migliore, Prima Grosseto - Italia Patria nostra, Udc.

In testa da subito. Vivarelli Colonna è stato in testa fin da subito. Fin dalle 23.20, appena chiuse le operazioni per il calcolo dell’affluenza, Vivarelli Colonna ha centrato la maggioranza in un numero altissimo delle 76 sezioni. In alcune ha conquistato una maggioranza bulgara: 66,67 per cento nella sezione 74 di Gorarella, 63,66 per cento a Rispescia, tanto per citarne due. In altre, invece, lo scarto è stato più contenuto, con un testa a testa che ha fatto incrociare le dita alla coalizione del centrosinistra, che candidava Lorenzo Mascagni, sostenuto dalla lista Mascagni sindaco, dal Partito democratico, dai Riformisti per Grosseto-Psi e da Passione per Grosseto. Mascagni è rimasto staccato di circa dieci punti, pagando il prezzo degli scontri interni alla coalizione e soprattutto al Pd.

Le sezioni. Vivarelli Colonna ha conquistato la maggioranza in gran parte delle sezioni. A Grosseto centro ha superato Lorenzo Mascagni in dieci sezioni su quattordici; a Gorarella ha vinto in otto sezioni su undici; a Barbanella in dodici su quattordici; nelle tre sezioni Pace ha ottenuto oltre il 50 per cento in diciannove sezioni su ventuno. Nelle frazioni lo sfidante Mascagni ha vinto solo in tre sezioni su 14. Parità, invece, nelle due sezioni dell’ospedale Misericordia.

L’andamento. Le preferenze si sono attestate subito al 45 per Mascagni e al 55 per cento per Vivarelli Colonna; percentuali che non si sono discostate nemmeno con il prosieguo delle operazioni di scrutinio. Intorno a mezzanotte il distacco era di 2.000 voti, diventati poi 2.450. Poco dopo la mezzanotte lo scarto era ormai del tutto irrecuperabile con Vivarelli Colonna con 3.000 voti di vantaggio. Alla fine la partita si è chiusa con Vivarelli Colonna al 54,92 per cento e Mascagni al 45,08 per cento.

La notte di Grosseto si è riempita di clacson e caroselli. «Viva Vivarelli Colonna, viva Rambo!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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