La manifestazione
Per un cavillo burocratico il minigolf resta chiuso
Follonica, il parco nel quale si trova l’impianto è catalogato come area boschiva e questo impedisce la ristrutturazione. I gestori sono in impasse da nove mesi
FOLLONICA. Anche per l’estate 2016 il minigolf della pineta di Ponente resterà chiuso: un cavillo burocratico blocca l’apertura della struttura. Nella mappatura in mano alla Sopraintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, il parco racchiuso tra via Lamarmora e via Merloni, dove ha sede appunto l’impianto sportivo, è definito «area boschiva»: tale dicitura impedisce qualsiasi intervento all’interno della zona. Ecco ciò che ha stoppato e continua a stoppare la riapertura del minigolf, che in realtà a settembre 2015, attraverso un bando pubblico della Forestale di Follonica, era stato affidato a un’impresa che – come previsto dal capitolato d’appalto – avrebbe dovuto sistemare e ristrutturare l’impianto rendendolo moderno e accattivante per i potenziali frequentatori.
Stesso ostacolo c’è per il bar Sestante, che è attualmente chiuso per contenziosi privati: ma anche se i contenziosi si risolvessero, il bar non potrebbe essere sistemato con migliorie di nessun tipo.
E così, per un mero errore di forma, la pineta di Ponente, già colpita da una morìa dei suoi alberi secolari, resterà sprovvista di due attività importanti, che almeno per questa estate non saranno altro che un brutto biglietto da visita per chi a Follonica viene in vacanza.
Il problema è riportare la classificazione da “area boschiva” a “parco pubblico”, così come era fin dagli anni ’50: solo così sarà possibile fare interventi all’interno della pineta di Ponente, sempre in linea –è ovvio – con le direttive nazionali e regionali in materia e sempre sotto il controllo della guardia forestale.
Se non si andrà oltre l’impasse, Follonica avrà un impianto sportivo non funzionante, ormai ricettacolo di rifiuti e degrado oltreché ritrovo estivo per malintenzionati e senza tetto. «Con la Forestale – spiega il sindaco Andrea Benini – stiamo lavorando per risolvere la questione: l’impegno nostro e dei vertici del corpo è continuo. Dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto per valorizzare la pineta di Ponente, non possiamo fermarci per un problema burocratico. La guardia forestale ha assegnato da settembre 2015 la struttura ai nuovi gestori che purtroppo non possono fare nulla».
Uno dei punti cardine del programma di governo di Benini è appunto la valorizzazione dei parchi cittadini: fin dalla campagna elettorale il sindaco ha puntato molto sulla riqualificazione delle pinete.
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