Sicurezza
Overdose fatale, un 29enne sotto accusa
Nel giugno 2014 la vittima era stata trovata senza vita in un’aiuola lungo viale Europa
GROSSETO. L’accusa è quella di aver fornito una dose di eroina e, in conseguenza di ciò, di aver causato una overdose fatale.
Morte come conseguenza di altro delitto è l’accusa principale della quale deve rispondere un cittadino tunisino di 29 anni, Haykel Marabti. Difeso dall’avvocato Barbara Luceri, è imputato dei fatti che portarono alla morte di Massimo Pastorelli, trovato senza vita a 45 anni, riverso in un’aiola che costeggia il marciapiede su viale Europa, all’altezza dell’incrocio con via Lazio. Era il pomeriggio del 12 giugno 2014 e a nulla erano valsi i soccorsi, scattati quando un giovane in bicicletta aveva visto un uomo tentare di rianimarne un altro steso a terra prima di fuggire. Delle indagini si erano occupati gli agenti della squadra mobile - intervenuti dopo quelli della polizia municipale e dopo i colleghi delle Volanti - che erano risaliti alla persona ritenuta responsabile di aver fornito la dose rivelatasi mortale.
La cessione della dose, l’overdose indotta involontariamente e anche lo spaccio di alcune dosi di eroina a un tossicodipendente (ciascuna da 0,3 euro, al prezzo di 30-40 euro - i fatti in questo caso sono del marzo-aprile 2014) costituiscono il corpo dell’imputazione della quale lo straniero dovrà rispondere davanti al giudice De Vincenzi per l’udienza fissata alla fine di ottobre.(p.s.)
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