Italia
Cinque anni fa il quadro era differente
Cinque anni fa? Cinque anni fa andò così. Il sindaco uscente di Grosseto, Emilio Bonifazi (centrosinistra), vinse al ballottaggio battendo Mario Lolini (centrodestra). Al secondo turno il candidato...
Cinque anni fa? Cinque anni fa andò così. Il sindaco uscente di Grosseto, Emilio Bonifazi (centrosinistra), vinse al ballottaggio battendo Mario Lolini (centrodestra). Al secondo turno il candidato del Partito democratico ottenne il 57 per cento dei voti (22.848 voti) contro il 42,7 per cento del candidato del Pdl (17.041 voti). Nella prima tornata Bonifazi si era fermato al 45,8 per cento (20.909 voti), distanziando Lolini di oltre 10 punti (35,4% - 16.154 voti). Osservando i flussi si può intuire la provenienza dei duemila voti in più di Bonifazi e dei quasi mille in più di Lolini. I primi arrivarono da sinistra, dove Cristina Citerni aveva ottenuto oltre 3.700 croci (l'8,3%). Stavolta quegli elettori sono meno di un terzo. Il piccolo bottino in più di Lolini è, invece, riconducibile al ritorno al voto di M5s e Mat che il 15 maggio 2011 (al primo turno) correvano da soli e assommati contavano oltre tremila voti.
Adesso la situazione è diversa. I grandi numeri stanno nell’elettorato Cinque Stelle, oltre 8.300 persone, molte delle quali un tempo collocate nel centrosinistra. Uomini e donne molto delusi da questo Pd e di cui, alla vigilia, è difficile ipotizzare la scelta. Il leader dei grillini Giacomo Gori cinque anni fa ottenne il 5,1% (2.354 voti), mentre Massimo Felicioni si fermò al 3,6% (1.645 voti) correndo per la lista civica Grosseto Oggi. La Sinistra, come detto, ottenne nel 2011 l'8,3 per cento (3.795 voti). Massimo Ceciarini si è fermato a 1.115 preferenze. (g.b.)
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