Sicurezza
Avete trovato una civetta ferita? Ecco cosa fare
Grosseto, il centro di riabilitazione Corte degli Assioli indica il comportamento corretto da tenere. Bastano quattro mosse per salvare un volatile: dal pulcino all'aquilotto.
GROSSETO. Avete trovato un piccolo rapace, magari caduto dal nido? Prima di darvi da fare per soccorrerlo, leggete quanto segue, perché c’è il rischio che - per cercare di fare del bene - si operi invece in senso opposto.
I consigli sul “pronto soccorso” rapaci arrivano da Luca Bececco, responsabile del centro riabilitazione di Corte degli Assioli (Cupi), il quale interviene poiché in questo periodo «siamo nel pieno della fase riproduttiva e tutti gli uccelli estivanti o nidificanti, hanno i piccoli nei nidi)». Che fare quando ci troviamo di fronte a un piccolo di rapace notturno o diurno? «Nulla, in principio è bene non fare nulla - scrive Bececco - perché i motivi per i quali un piccolo è caduto dal nido possono essere diversi. La prima cosa da fare, se vogliamo effettivamente renderci utili, è quella di verificare, senza toccare il pullus, che non sia ferito o che sia in pericolo di vita; allora, solo in questo caso, si può raccogliere il piccolo. Se invece è vivace, tenta si scappare e/o si gonfia tentando d’impaurire il predatore (perché loro ci vedono come predatori), allora è bene allontanarsi rapidamente dalla zona del rinvenimento perché i suoi genitori continuano a sorvegliarlo e anche ad alimentarlo».
«Se il piccolo rapace è ferito ponetelo in una scatola di cartone e portatelo al centro di recupero - aggiunge Bececco - Se invece è in pericolo perché sta per essere investito, raccoglietelo e ponetelo in un ramo alto di un albero vicino alla zona del rinvenimento o su di un muro, in mancanza di alberi, in modo tale che i genitori possano continuare ad accudirlo. Capisco che la tentazione di raccogliere un piccolo è molto forte però se vogliamo il bene di queste creature dobbiamo intervenire solo in caso di ferimento del piccolo. In tutti gli altri casi dobbiamo lasciare che la Natura faccia il suo mestiere».
Perché «un pulcino a terra può sembrare perduto e vulnerabilie ma sono alte le probabilità che i suoi genitori sappiano esattamente dove si trova e continueranno a nutrirlo. Inoltre, molti giovani uccelli sono perfettamente in grado di scalare nuovamente il fusto del loro albero e rientrare nel nido utilizzando il becco e artigli».
È ferito? «Non tentare di curare il rapace o di nutrirlo - ammonisce Bececco - È troppo facile “imprintare” un giovane rapace rendendolo poi incapace di restituirlo alla vita selvatica. La cosa migliore da fare in questi casi è quella di ridurre al minimo lo stress: quindi non cercate di esaminare il rapace ferito perché questa azione provoca più stress. Queste operazioni devono essere fatte solo da un riabilitatore o da un veterinario.
Ecco allora le norme di comportamento, in quattro passaggi. 1) Gettare delicatamente un maglione o una coperta sopra l'uccello infortunato; 2) Mettere il rapace in una scatola di cartone ben ventilata, buia, non troppo piccola, ma neanche troppo grande, in quanto l’uccello può saltare all'interno della scatola ed aumentare lo stress; la scatola dovrebbe essere preferibilmente foderata sul fondo con un asciugamano o, se non disponibile, con della carta; mai utilizzare paglia o segatura, non mettere mai acqua in recipienti posti all'interno della scatola. 3) Non cercare di alimentare il rapace, portarlo prima possibile al più vicino centro di recupero. 4) Prendere nota esattamente del luogo dove è stato trovato l'uccello in modo che possa essere restituito alla natura nel suo territorio.
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