Il Tirreno

Grosseto

LA PROTESTA DEI RESIDENTI

A Niccioleta si soffoca per le polveri: «Fermate i camion»

MASSA MARITTIMA. Il caldo, l’umidità e la polvere. Una miscela fastidiosa che a Niccioleta sentono sulla propria pelle. E in più c’è anche il timore che la situazione possa peggiorare con l’innalzar...

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MASSA MARITTIMA. Il caldo, l’umidità e la polvere. Una miscela fastidiosa che a Niccioleta sentono sulla propria pelle. E in più c’è anche il timore che la situazione possa peggiorare con l’innalzarsi delle temperature in vista dell’estate.

Perché se il caldo e l’umidità ancora non hanno fatto sentir veramente la propria morsa, la polvere ha già invaso il paese. Conseguenza dei camion e di tutti i mezzi pesanti che ogni giorno lavorativo devono portare la ghiaia necessaria per il progetto di bonifica delle miniere che si ergono sopra la frazione di Massa Marittima.

«Ogni giorno è la stessa storia – dicono i residenti – I camion passano davanti alle abitazioni e lasciano una scia incredibile di polvere, che poi va a posarsi sulle finestre e sulle auto parcheggiate lungo la via. Senza considerare quella che rimane nell’aria».

Quelli che gli abitanti di Niccioleta chiamano «disagi enormi» sono già stati segnalati all’amministrazione comunale, dato che già in passato si erano manifestati: però ad oggi, nulla è cambiato. In realtà alcuni mesi fa, in vista dell’arrivo dell’estate, si era pensato a un percorso alternativo per questi mezzi pesanti che in ogni caso devono arrivare alle miniere; ma poi l’idea non si è concretizzata. «Ci hanno spiegato – dettagliano i residenti – che il percorso alternativo sarebbe dovuto passare da una strada troppo ripida per i camion, così non se n’è fatto di niente».

E così alla fine non se n’è fatto di niente e i camion hanno ripreso a viaggiare sulla strada all’ingresso del borgo, su cui si affacciano molte abitazioni. «Ad ogni passaggio la polvere invade tutta la via – spiegano gli abitanti di Niccioleta – La ghiaia che trasportano ne lasciano una gran quantità sulla strada, sulle case e sulle auto. In pratica, non possiamo neanche aprire la finestra perché altrimenti la polvere entra in casa».

I dipendenti incaricati delle bonifiche, dal canto loro, provano ad andare incontro ai cittadini, bagnano la strada ogni giorno alla fine del turno. Ma non basta. «La povere rimane – concludono i residenti – Possibile che non si riesca a trovare una soluzione».

Alfredo Faetti

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