Il Tirreno

Grosseto

l’avvocatessa e mamma di tre figli

«Voto lui perché è un entusiasta e perde la pazienza: è uno di noi»

«Voto lui perché è un entusiasta e perde la pazienza: è uno di noi»

GROSSETO. Alessandra Paolini (nella foto), 46 anni, avvocato, sposata e madre di tre figli. Anche lei nel mondo del volontariato, non si è mai occupata di politica. 1. «Ho deciso di votare...

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GROSSETO. Alessandra Paolini (nella foto), 46 anni, avvocato, sposata e madre di tre figli. Anche lei nel mondo del volontariato, non si è mai occupata di politica.

1. «Ho deciso di votare Antonfrancesco Vivarelli Colonna perchè mi convincono i suoi progetti per una Grosseto sicura, giusta, vitale, attraente, solidale e pulita. Mi convince soprattutto lui: non è un faccendiere della politica e il suo impegno risulta genuino. È riuscito a trasmettere a tutti un grande entusiasmo, in una città che era anestetizzata».

2. «Ho deciso di votare Vivarelli Colonna anche per la sua incoscienza. Ce ne vuole tanta per trascurare il proprio lavoro, le posizioni di prestigio che già rivestiva e cimentarsi in un’impresa complicata, che potrebbe rivelarsi più grande di lui. Antonfrancesco ha sempre dimostrato doti di pragmaticità, competenza e serietà. Io penso possa fare altrettanto come sindaco della mia città. La sua è un’incoscienza consapevole. Consapevole delle difficoltà che dovrà affrontare, dell’importanza delle persone che lo circondano».

3. «Ho deciso di votare Vivarelli Colonna perché ha una figlia che ha l’età di uno dei miei figli. Non sono amici, non si conoscono neppure. Ma lui, come me, vuole che sua figlia cresca in una città sicura, in cui bambini, adolescenti, e ragazzi non corrano rischi, in una città in grado di offrire loro cultura e divertimento».

4. «Ho deciso di votarlo perché abbiamo la stessa idea di integrazione: crediamo passi dal rispetto delle regole. Non è con l’assistenzialismo (che, a differenza di quello che vogliono farci credere, lo si paga caro), o con il buonismo di maniera, che possiamo aiutare chi ha bisogno».

5. «Ho deciso di votarlo perché credo nell’alternanza. In queste elezioni non sono importanti le ideologie, ma scegliere la persona giusta. Come lui credo che la pubblica amministrazione debba essere al servizio del cittadino e non viceversa».

6. «Ho deciso di votarlo nonostante conosca e stimi Mascagni. Ma Lorenzo è stato già per dieci anni consigliere comunale in quota Margherita e Pd ed è in parte responsabile della situazione in cui ci troviamo. Il Comune di Grosseto è come un ristorante in cui si mangia male (basta vedere la qualità dei servizi) e si spende tanto (abbiamo tutti ricevuto la bolletta Tari da pochi giorni). Ecco, Mascagni ha lavorato in quel ristorante per dieci anni. Come si può promuoverlo cuoco o direttore di sala?».

7. «Ho deciso di votare Vivarelli Colonna perché è una persona trasparente e diretta. Non nasconde le sue idee, i suoi sentimenti e si arrabbia con chi lo denigra. Mi piace proprio perché, come tutti noi, perde la pazienza, ma poi è capace di abbracciare chi lo ha fatto spazientire e discutere con lui per risolvere il problema».

8. «Ho deciso di votarlo perché nonostante gli attacchi, anche personali, che ha ricevuto, non ha mai usato la stessa arma con i suoi avversari. Ha lavorato e parlato "per" e non "contro" e credo che questo sia importante». (g.b.)

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