Il Tirreno

Grosseto

Andare a piedi o a cavallo lungo l’antica Via Clodia

di Alfredo Faetti
Andare a piedi o a cavallo lungo l’antica Via Clodia

È il progetto di recupero del tracciato etrusco proposto dal Comune di Gavorrano L’amministrazione lancia un appello a tutte le città e i paesi attraversati

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GAVORRANO. È una delle strade più antiche del territorio, percorsa ancor prima che sulle colline spuntassero castelli e campanili.

È stata tracciata dagli etruschi e da allora non è mai stata cancellata; anzi, venne riscoperta anche come via per le tratte commerciali in epoca medioevale, quando buoi e cavalli trainavano carri carichi della merce più variegata.

È la Via Clodia degli Etruschi, un cammino che partendo dalle Colline Metallifere attraversa tutto il territorio fino a spingersi nell’entroterra maremmano. E proprio come secoli fa, oggi è pronta a tornare al suo antico valore, visto che il Comune di Gavorrano vuole recuperarla e valorizzarla per farne l’arteria sentieristica che attraversi tutti i comuni compresi nel Parco nazionale Unesco.

L’interesse sulla Via Clodia sembra essersi riacceso ultimamente.

L’anno scorso Sandro Vannucci, ex conduttore del programma televisivo Linea Verde, insieme al veterinario Andrea Poggiaroni ridisegnarono il percorso eliminando salite, discese e ostacoli di varia natura, perfetto per passeggiate sia a piedi che a cavallo, già percorso nei mesi che sono seguiti.

Lo stesso tracciato che è stato riproposto anche in questi giorni, in cui è stato organizzato un’escursione per gli amanti del trekking. Eventi che dimostrano l’interesse diffuso, anche tra i turisti stranieri, per questi scorci di Maremma. Ma Gavorrano vuole fare qualcosa di più. Il progetto per la valorizzazione del percorso passa attraverso varie fasi, dalla promozione dell’itinerario sia a livello ministeriale che comunitario, all’elaborazione di un piano di sviluppo che porti poi alla realizzazione di un masperplan (piano di gestione di sviluppo) per lo sviluppo turistico, fino all’elaborazione di iniziative e progetti volti a riaccendere l’interesse sulla Via Clodia.

Ci sono dei presupposti alla base della convinzione dell’amministrazione. Ad esempio, quella che «il turismo culturale può certamente contribuire alla diversificazione dell’offerta turistica incoraggiando i flussi grazie alla valorizzazione di prodotti turistici tematici su scala nazionale ed europea come quello degli itinerari culturali»; oppure, la convinzione che «lo sviluppo di progetti di rete territoriale legata agli itinerari culturali - si legge negli atti amministrativi - favorisce il tessuto economico di una regione e ben si concilia con il progetto del Parco Nazionale delle Colline Metallifere».

Una spinta verso il turismo, soprattutto straniero, da sempre incantato dal fascino selvaggio di queste colline. In questo senso «il progetto della Via Clodia degli Etruschi è un itinerario culturale che porta in dote tutti gli aspetti legati alla sostenibilità, alla lentezza, alla valorizzazione dei beni culturali in totale coerenza con il progetto del Parco Nazionale delle Colline Metallifere e quindi dell'amministrazione comunale di Gavorrano». Ma per mettere gambe a questo progetto occorre creare una rete di Comuni che intenda valorizzare la Via Clodia: è questa la scommessa di Gavorrano, che certo non può vincere da solo.

Per questo il progetto ha un’ottica molto più ampia, come ricordano anche gli atti amministrativi.

«L’itinerario della Via Clodia attraversa il Comune di Gavorrano e altri comuni facenti parte del Parco quali: Roccastrada, Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo». E a questi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elisabetta Iacomelli lancia un appello per portare avanti un progetto condiviso che dia nuovamente valore ad una delle più antiche vie della Maremma.

Un appello che, se raccolto, permetterà il recupero di un tesoro inestimabile per la provincia.

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