Il Tirreno

Grosseto

Piscina abusiva nella villa: top manager sotto accusa

di Pierluigi Sposato
Piscina abusiva nella villa: top manager sotto accusa

Accertamenti del 2011 nella proprietà di Giovanni Bisignani ad Ansedonia. Incombe la prescrizione se gli ampliamenti risultassero sotto la soglia di legge

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ORBETELLO. Il top manager internazionale Giovanni Bisignani, 70 anni, romano ma abitante in Svizzera (Eni, Iri, Alitalia, Iata e altro ancora), è sotto accusa in Tribunale per un presunto abuso edilizio, riscontrato dalla polizia municipale di Orbetello in una villa di Ansedonia: una piscina lunga fino a 17 metri e larga quasi 10, sette colonne di 2 metri di altezza, un ampliamento di volumi (per ricavare due bagni) e due ripostigli con illuminazione che secondo l’accusa sarebbero stati realizzati senza permesso di costruzione e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale.

Sotto accusa anche l’impresario Marco Palmaverdi, 48 anni, di Albinia, titolare della ditta omonima esecutrice delle opere. Entrambi devono rispondere anche della mancanza di autorizzazione per le opere eseguite in area di notevole interesse pubblico, nonché per le irregolarità che sempre in questo ambito avrebbero un forno e una scala in muratura.

Il processo iniziato nel 2013 è in corso e la conclusione non è vicina, dal momento che il giudice Andrea Stramenga ha fissato la prossima udienza al settembre 2017, quando dovrà essere di nuovo sentito il sottufficiale della polizia municipale che aveva compiuto gli accertamenti e che era già stato ascoltato come testimone. Perché, ha spiegato il giudice in aula, se gli aumenti contestati risultano sotto una certa soglia (e su questo sarà basata la prossima udienza), il reato risulta prescritto, e lo è già oggi. A maggior ragione nel 2017.

La polizia municipale aveva compiuto un sopralluogo il 6 aprile 2011, riscontrando la presenza di cinque operai (uno dei quali sentito ieri), tre dei quali si erano allontanati di corsa. In quel momento era in fase di realizzazione la piscina con scala, erano in corso sistemazioni esterne ed era in costruzione il colonnato in muratura e pietra. Gli agenti, oltre ad aver constatato con l’ufficio tecnico comunale la mancanza dei permessi, avevano riscontrato difformità rispetto a un sopralluogo effettuato nel periodo 2008-2009. La polizia municipale era poi tornata nell’ottobre successivo, insieme all'avvocato Lattanzi per la proprietà (per Palmaverdi il difensore è De Cesaris) per un rilievo più approfondito. Dello stato delle opere era stato dato conto anche con alcune fotografie, che il pubblico ministero Laura D'Amelio (in aula il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi) ha allegato al fascicolo dell'accusa. Nel 2014, Bisignani aveva ottenuto dal Comune di Orbetello l’autorizzazione paesaggistica per le opere di sistemazione esterna con realizzazione di finitura dei camminamenti in pietra in opus incertum ed autobloccanti nella villa di via delle Acacie.

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