Sicurezza
Marittimi, incontro al ministero
A Roma un tavolo tecnico per rivedere le norme sulla professione
MONTE ARGENTARIO. Marittimi, dall’Argentario al Ministero infrastrutture e trasporti. Si è tenuta mercoledì, nella sede del Mit di Roma, la prima sessione del tavolo tecnico per la revisione della legge che disciplina i titoli professionali del diporto, tavolo sollecitato dal “Coordinamento nazionale marittimi 3 febbraio” nell’incontro tenuto da Luigi Scotto, coordinatore del gruppo di associazioni, il 26 maggio. Gli argomenti dibattuti sono l’introduzione di una figura “intermedia”, in modo da facilitare l’accesso alla carriera nel diporto e la revisione, largamente migliorativa, del decreto 121-2005. «Se le modifiche in elaborazione dovessero andare in porto - spiega Scotto - la professione di marittimo del diporto sarebbe notevolmente modificata e semplificata, fino al superamento del limite delle 3000 tonnellate, massimo consentito nel titolo superiore, superamento che gli italiani avrebbero per primi in Europa. A questo appuntamento, comunque, ne seguiranno altri, nei quali ci sanno anche scambi di vedute fra i partecipanti all’incontro». Nell’ultima riunione erano presenti i massimi dirigenti del ministero per il Diporto, il Collegio Capitani e il coordinamento stesso, ormai riconosciuto dal ministero come interlocutore fondamentale col quale confrontarsi per qualsiasi questione riguardo i marittimi non solo prevenienti da Monte Argentario, ma da tutt’Italia. «Questo - conclude Scotto - è un bel successo che deriva dalla manifestazione nazionale di Porto Santo Stefano del 3 febbraio». Previsto infine per i prossimi giorni un altro incontro del coordinamento col sottosegretario ai trasporti Simona Vicari. (a.c.)
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