Sicurezza
Consorzio pecorino vicino agli allevatori
SCANSANO. Indennizzi, alleggerimento della burocrazia, catture. Dopo l’ultimo attacco alle greggi avvenuto a Preselle, Scansano, che ha falcidiato alcune pecore dell’azienda Zizi, una di quelle...
SCANSANO. Indennizzi, alleggerimento della burocrazia, catture. Dopo l’ultimo attacco alle greggi avvenuto a Preselle, Scansano, che ha falcidiato alcune pecore dell’azienda Zizi, una di quelle particolarmente colpite dalle predazioni, insorgono anche i vertici del Consorzio tutela pecorino dop, il presidente Carlo Santarelli e il direttore Andrea Righini. «Liberate il nostro territorio dai predatori», dicono, offrendo solidarietà agli allevatori e invocando a Regione e governo di stanziare più risorse e dare risposte concrete agli allevatori maremmani e senesi.
«Ormai da troppo tempo – sostengono Santarelli e Righini – gli allevatori vivono sotto assedio per colpa dei continui attacchi alle greggi da parte di lupi o ibridi. Chiediamo che la Regione Toscana e il governo intervengano subito sia stanziando ulteriori risorse per gli indennizzi che mettendo in campo azioni concrete di prevenzione e controllo. Non c’è più un minuto da perdere».
Gli allevatori della Maremma e della provincia di Siena, dicono i rappresentanti del Consorzio, si sentono soli e inermi di fronte al rischio di vedere messi in ginocchio la loro attività e il loro lavoro. «Oltre al danno economico evidente, inizia a diffondersi anche la paura di essere attaccati in prima persona dai lupi o dagli ibridi – dicono Santarelli e Righini – che mostrano di essere sempre più aggressivi e di non avere paura dell’uomo».
La preoccupazione – evidenzia Santarelli – è che venga meno la materia prima che serve al nostro consorzio per la produzione di pecorino dop, che ha come ingrediente principe proprio il latte delle pecore di queste nostre aziende».
Gli interventi auspicati? Risorse aggiuntive per gli indennizzi, catture di randagi e ibridi.
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