La manifestazione
Sciopero Sei, Cgil: «Adesione al 90%»
Il sindaco contatta la società: «Assicurano uno sforzo in più per limitare i disagi»
GROSSETO. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno calcolato un’adesione di oltre 90 per cento allo sciopero nazionale, il secondo in un mese, da loro indetto per i lavoratori dell’igiene ambientale: spazzini e personale addetto alla raccolta dei rifiuti.
«Ancora un’adesione massiccia nonostante per i lavoratori questo abbia comportato la perdita media di 100 euro in busta paga», commenta a caldo la segretaria della Fp Cgil di Grosseto, Cinzia Fiacchi. «L’ennesima dimostrazione – prosegue – di un profondissimo disagio vissuto nel proprio ambiente di lavoro rispetto all’atteggiamento vessatorio tenuto dalle aziende dell’igiene ambientale che aderiscono a Federambiente». L’adesione superiore al 90 per cento, specifica la Cgil, è frutto di una primissima rilevazione nei cantieri di Grosseto, Porto Santo Stefano e Orbetello. Lo sciopero, prosegue Fiacchi, si è reso necessario a causa dell’atteggiamento di Federambiente, «che boicotta la trattativa – dice la segretaria – non partecipando nemmeno al tavolo proposto da Anci per trovare una mediazione fra le parti».
Le aziende che aderiscono a Federambiente vogliono imporre una modifica dell’impianto normativo del contratto «all’insegna – dice la Cgil – dell’aumento di orario e della disdetta unilaterale di suoi singoli stralci in caso di cambio di azienda appaltante, per applicare contratti meno vantaggiosi per i lavoratori sotto il profilo economico e normativo. La disdetta della clausola sociale di salvaguardia ha inoltre un effetto devastante sulla vita dei lavoratori, che non avrebbero più alcuna certezza di continuità lavorativa entrando nel tunnel della precarizzazione permanente. Tenuto conto che si tratta di imprese che lavorano in un regime di riserva pubblica, con servizi direttamente pagati dai cittadini penso sarebbe lecito aspettarsi un atteggiamento più duttile e rispettoso dei diritti di chi lavora».
Intanto arriva l’appello del sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi. «Ho preso contatto con la società Sei Toscana – dice il sindaco – chiedendo che, nel più completo rispetto delle legittime rivendicazioni dei lavoratori, al termine della protesta si possa rapidamente tornare alla normalità, anche considerando le temperature calde del periodo. Ho avuto rassicurazioni da tutti rispetto a uno sforzo supplementare per limitare il più possibile i disservizi che potrebbero verificarsi a causa dello stop nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento delle strade e per lo slittamento delle turnistiche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google