Il Tirreno

Grosseto

Nubifragio: per ripartire microcredito e garanzie

di Enrico Pizzi
Nubifragio: per ripartire microcredito e garanzie

Camera di commercio e Comune fanno il punto sulle misure regionali per dare una mano a chi ha subito danni durante la grandinata del 9 giugno

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GROSSETO. Microcredito e fondo di garanzia. Dopo il nubifragio, e in attesa che sia dichiarato lo stato di emergenza, si corre ai ripari, almeno per quanto riguarda le misure a favore delle imprese grossetane che il 9 giugno scorso hanno subito danni a causa degli allagamenti.

Il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda ed Emilio Bonifazi, nella duplice veste di presidente della Provincia e sindaco di Grosseto, hanno incontrato le associazioni di categoria e hanno fatto il punto sulle misure che la Regione ha messo a disposizione pescando da quella che il governatore della Toscana Enrico Rossi, in visita a Grosseto dopo il nubifragio, aveva definito la «cassetta degli attrezzi» che la Regione ha creato proprio per dare risposte nei casinò di emergenza che stanno diventando sempre più ordinari.

«Ieri mattina (martedì) – ha raccontato Breda – a Firenze abbiamo avuto un incontro con il dottor Taccetti, dello staff dell’assessore Ciuoffo, e abbiamo visto quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione e che sono immediatamente fruibili da parte delle imprese che abbiano subito danni in seguito al nubifragio».

Essenzialmente gli strumenti sono due e attengono entrambi al credito. Innanzitutto il fondo di garanzia regionale a sostegno della liquidità delle piccole e medie imprese colpite da calamità naturali, una misura che può interessare quelle imprese che abbiano subito danni di grande entità, dal momento che – ha spiegato Breda – si può arrivare per il manifatturiero a 960.000 euro di prestito garantito per l80 per cento dalla Regione, e a 180.000 euro per i settori del commercio e del turismo, con la stessa percentuale di garanzia da parte della Regione.

La seconda misura è il microcredito destinato specificamente alle imprese danneggiate da calamità naturali: un finanziamento che può arrivare a un massimo di 20.000 euro, non più 25.000 come era un tempo, che potranno essere restituiti non in sette, ma in dieci anni e a tasso zero.

Il microcredito risponde al bisogno di coprire qualsiasi tipo di danno, non solo alle strutture, ma anche alle merci, che poi era la questione più delicata che era stata sollevata davanti a Rossi dalle associazioni di categoria del commercio.

Sul microcredito la Regione sta procedendo al rifinanziamento del relativo bando. Sia per il microcredito che per quanto riguarda il fondo di garanzia, le imprese hanno tempo sei mesi per presentare le loro richieste. Il che significa che potranno accedervi anche quelle realtà i cui danni dovessero manifestarsinel corso di questo lasso di tempo.

Il sindaco Emilio Bonifazi ha spiegato che a brevissimo i tecnici della Camera di commercio, della Provincia e del Comune si incontreranno per mettere a punto un percorso univoco e una modulistica unica per semplificare il compito delle imprese che dovranno presentare allo sportello che sarà istituito in Comune tutta la documentazione che dimostri inequivocabilmente l’entità dei danni subiti. Tra le forme di aiuto che la Regione mette a disposizione delle imprese c'è anche la possibilità di sospendere e rimodulare la restituzione di eventuali finanziamenti già concessi in passato. Un altro modo per dare alle aziende danneggiate un po’ di ossigeno per potersi risollevare.

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