Sicurezza
«Nessun evento all’arena Esposto alla Corte dei Conti»
L’opposizione attacca l’amministrazione sulla gestione del Parco centrale L’area dedicata agli spettacoli non sarà utilizzata per questo scopo
FOLLONICA. Spreco di denaro pubblico, una cattedrale nel deserto, esposti alla Corte dei conti: le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura di Follonica sul destino dell’arena spettacoli suscitano un vero e proprio terremoto nella città del golfo. Era inevitabile.
Dopo anni di attesa, dopo aver ascoltato dichiarazioni come «sarà l’opera urbana che cambierà Follonica», dopo che per tre legislature in città non si è parlato di altro e non ci sono soldi per fare altro, venire a sapere che per l’estate 2016, e chissà, forse non solo, una parte del Parco Centrale non sarà utilizzata per lo scopo con cui è stata creata, inevitabilmente ha scatenato le critiche da parte dell’opposizione in toto e anche dei follonichesi.
Nessun grande evento ma neppure concerti o rassegne che non prevedono l’acquisto di un biglietto, niente. Per ora quell’area sarà sfruttata solo come parco, anche se d’estate neppure quell’utilizzo sarà possibile, perché con il caldo difficilmente follonichesi e turisti andranno a trascorre del tempo laddove non c’è ombra. E così dopo l’ammissione della mancanza di un progetto per l’arena i commenti non sono mancati, anzi stavolta tutte le forze politiche, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e Nuovo centro destra, hanno detto la loro sulla questione. «Se Forza Italia (come sostengono sindaco e vice) ha il dono della veggenza, allora la giunta Benini ha quello della magia - commenta il capogruppo Sandro Marrini - la magia di trasformare la destinazione d’uso delle opere. Il tutto, peraltro, senza avere l’autorizzazione per farlo. A questo punto a preoccuparci è la sostenibilità dell’opera e, ovviamente, lo spreco di denaro a cui abbiamo assistito. Evidentemente si cambiano le carte in tavola a proprio piacimento: intanto Forza Italia prenderà tutti i provvedimenti su questo grave caso, che certo farà discutere». Anche il Movimento 5 Stelle è pronto a segnalare la questione agli organi competenti, perché come spiega il capogruppo Gabriele Cecchini, il progetto è stato finanziato con soldi pubblici e ha vincoli da rispettare. «Nel giro di pochi giorni questa maggioranza ha segnato due autogol - spiega il pentastellato - prima il presidente del consiglio, De Luca, ha messo in dubbio l’accordo che il suo governo ha firmato con lo Stato per la caserma e che impedisce l’acquisizione dell’Ilva. Ha dimostrato ancora una volta che all'interno della maggioranza non c’è unitarietà di intenti su progetti che hanno ricevuto finanziamenti vincolati. Non c’è una visione unitaria: questo provoca sia un danno economico alla città che un danno d’immagine. Come mai ora non si prevedono spettacoli in quell’area? Non è più un’opera adeguata? Non sono state fatte le opportune valutazioni tecniche? Come per ogni progetto del Parco centrale questa amministrazione non ha piani. Se il prossimo anno non verranno organizzati spettacoli faremo un esposto alla corte dei conti».
«Grazie alle ultime affermazioni - dicono Fratelli d’Italia, Nuovo centro destra e Daniele Pizzichi di Forza Italia - possiamo finalmente dire che il Parco Centrale è, e purtroppo resterà, una cattedrale nel deserto. Quello che temiamo è che non ci sarà mai nulla, se non qualche sporadico evento. Il problema vero però è un altro, perché la mancanza di eventi non è che un sintomo della malattia più grande: la mancanza di entrate derivate da tale struttura».
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